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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca da Salerno e provincia

03/09/2020

IL MINISTRO

Il ministro Costa incontrerà il prefetto di Salerno per un intervento sui miasmi nella Piana del Sele. A renderlo noto è la deputata Anna Bilotti, che sottolinea come l’iniziativa del Ministero dell’Ambiente si sia resa necessaria per ovviare ai ritardi della Campania nell’emanazione di una legge regionale che fissi limiti precisi alle emissioni odorigene provenienti dagli impianti di trattamento dei rifiuti. «Ho parlato con il ministro – spiega la parlamentare del Movimento 5 Stelle – e mi ha confermato che sono esattamente due anni che sollecita di continuo la Regione affinché approvi questa legge. Intanto il disagio persiste, i cittadini di Eboli e Battipaglia sono esasperati e a questo punto non ci resta altra strada che provare a intervenire tramite la Prefettura, coinvolgendo direttamente le aziende». In proposito un contatto tra il ministro Sergio Costa e il prefetto Francesco Russo c’è gia stato nei giorni scorsi e in tempi brevi sarà fissato un appuntamento istituzionale per mettere a punto i dettagli della strategia. L’idea è quella di una convocazione in Prefettura dei gestori degli impianti, per invitarli ad attuare essi stessi una regolazione delle emissioni tale da evitare disagi ai residenti, in attesa che la Regione intervenga con un atto normativo. «Su questa e su molte altre materie la competenza è purtroppo regionale – evidenzia la deputata Bilotti – Il Governo non può colmare le lacune con una legislazione propria, ma ringrazio il ministro Sergio Costa che sta comunque percorrendo tutte le strade possibili per arrivare a una soluzione. L’interesse dei cittadini viene prima di tutto».

PARLA SASA'

Meno stranieri sulla Costiera Amalfitana, colpa delle restrizioni per evitare i contagi e con una pandemia che interessa tutto il Globo. Non c’è stato il sold out come negli anni trascorsi, ma qualcosa si è mosso e, per certi versi, ha dato speranza agli operatori turistici della Costiera Amalfitana. «Esprimo la nostra soddisfazione per la presenza dei turisti per il mese di agosto, anche se abbiamo dovuto prendere atto dell‘assenza totale degli ospiti stranieri. – afferma Salvatore Gagliano, operatore turistico della Costiera Amalfitana – In compenso va detto che gli ospiti Italiani sono stati veramente tanti e di conseguenza dopo un soddisfacente mese di luglio, il livello di agosto sia per qualità sia per quantità è stato sicuramente migliore». Risultati incoraggianti, dunque, che per certi versi hanno ribaltato previsioni che erano al limite del pessimismo. Di conseguenza meglio o peggio rispetto alle previsioni? «Guardi noi con grande coraggio pur avendo aperto la nostra attività con quindici camere in meno rispetto all’anno 2019, abbiamo assunto a partire dal 1° luglio, lo stesso numero dei dipendenti dell’anno precedente volendo rispettare le giuste aspettative di ogni singolo collaboratore. – riprende l’ex primo cittadino di Praiano – Fino al 15 giugno avevamo ricevuto solo ed esclusivamente disdette e a quel punto solo fidando sul grande ottimismo e la grande voglia di essere più forti degli eventi negativi ci ha portato con coraggio ad affrontare questa breve stagione estiva. E fino ad oggi il nostro coraggio è stato premiato avendo raggiunto risultati soddisfacenti». Settembre è appena iniziato, con la stagione che non è ancora terminata. «Certo la presenza degli Italiani è notevolmente calata ma in compenso iniziamo a vedere presenze in più di Ospiti Europei. Certo al momento paghiamo anche la chiusura della SS163 amalfitana a causa di un incendio proprio si confini dei Comuni di Positano e Praiano. Al momento non è possibile esprimere un giudizio definitivo. Ma dopo le negativissime previsioni d’inizio giugno quando era messa in discussione anche l’apertura stessa, noi continuiamo a essere ottimisti. D’altro canto noi il gravissimo ed elevato danno già l’abbiamo subito. Ora c’era solo da difendersi e sotto quest’ aspetto noi ci siamo difesi abbastanza bene. Speriamo che con la chiusura di questa stagione tutto resti alle spalle e che con la prossima stagione tutto possa ritornare come prima».

Amalfitana chiusa, disagi per la Costiera in un periodo delicato per il Turismo nella terra della Divina. Il già sindaco di Praiano, ma anche consigliere comunale di Salerno e regionale, Salvatore Gagliano chiede l’intervento del Prefetto per sbloccare una pericolosa situazione che ha portato praticamente all’isolamento la zona da domenica scorsa. «Come operatore turistico e come cittadino sono letteralmente indignato, e posso assicurare di non essere il solo, per come si sta affrontando il problema sulla ss163 Amalfitana dopo l’incendio iniziato nel pomeriggio di Sabato 29 agosto fra Positano e Praiano e conclusosi con la chiusura totale della strada. Non entro nel merito dei tempi con i quali si è intervenuti, ma l’assurdo è che per situazioni simili, sia lungo la SS163 Amalfitana sia nella Penisola Sorrentina, non ci si è regolati in maniera analoga. Qui è stata chiusa la strada da ambedue i sensi di marcia a distanza di circa 300 metri fra le due interruzioni, nel territorio di Praiano, bloccando, di fatto, la libera percorrenza della SS163 Amalfitana ai turisti, ai lavoratori pendolari e ai tantissimi fornitori. Ci si chiede: ma forse non sarebbe stato meglio porre dei semafori e consentire un senso unico alternato? Tale iniziativa è stata già assunta in tanti altri posti, perché non si sono regolati allo stesso modo anche qui a Praiano? L’intera Costiera oltre ad aver subito le notevoli conseguenze del Covid19 ora si trova a combattere anche contro la chiusura della strada che penalizza tutte le attività Turistiche ed i tantissimi lavoratori pendolari». Sul banco degli imputati la chiusura della strada per 300 metri, interessando entrambe le corsie di marcia. «Mi auguro che il Signor Prefetto S.E. Francesco Russo, il Governatore della Campania On. Vincenzo De Luca, i Responsabili dell’ANAS affrontino con determinazione questo problema, dando la possibilità a chi opera nel Turismo, di poter continuare le proprie attività evitando così chiusure anticipate che penalizzerebbero l’elevata mano d’opera locale e favorendo una certa mancanza di occupazione. Basterebbe organizzare un senso unico alternato transennando la viabilità lato montagna e consentendo il passaggio lato mare, interventi che di certo eviterebbero la chiusura della strada. Naturalmente il tutto andrebbe affrontato con l’intento di garantire la massima sicurezza a coloro che percorrono i 300 metri interessati». (Cronache)

LA TRAGEDIA

Una donna di 50 anni di Eboli è morta, nel pomeriggio di oggi, in un incidente stradale avvenuto lungo la Provinciale 30b, strada che dalla litoranea conduce all'Aversana, nel territorio comunale di Eboli. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul luogo del sinistro, potrebbe essere stato un malore a farle perdere il controllo della sua vettura, una monovolume di colore scuro, finendo fuori strada e andando a impattare in un canale d'irrigazione. Nonostante l'intervento dei sanitari del 118, per la donna non c'e' stato nulla da fare. Sul posto, anche i vigili del fuoco per estrarre il corpo dall'abitacolo.

L'INCIDENTE

Scontro tra due auto questo pomeriggio in via Laura a Capaccio Paestum. Ad avere la peggio due persone: madre e figlio minore. I feriti, entrambi casertani, sono stati trasportati in codice rosso presso l’ospedale Ruggi di Salerno. Non sono in pericolo di vita. (La Città)

L'INCASTRO

Rimane incastrato per quasi due giorni sotto al trattore, 41enne salvato a Campora. Una disavventura che per poco non si è trasformata in tragedia quella vissuta da un uomo rimasto incastrato sotto il suo mezzo agricolo per quasi 48 ore. Le ricerche sono scattate questa mattina dopo che i familiari hanno denunciato il mancato rientro a casa da oltre un giorno. Il malcapitato è stato ritrovato questa mattina nel suo fondo, incastrato sotto il trattore ribaltatosi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Vallo della Lucania, che hanno estratto il 41enne ferito in modo grave ma non in pericolo di vita. Lo sfortunato è stati trasferito in eliambulanza all'ospedale di Salerno. (La Città)

LE FIAMME

Sono circa una ventina gli ettari di bosco e campi agricoli, ridotti in cenere da un rogo che da due giorni sta interessando località Difesa di Sicignano degli Alburni. L’incendio, le cui cause restano ancora da chiarire sta interessando una delle frazioni di campagna più popolate della cittadina alburnina, distruggendo vigneti, bosco, terreni agricoli, uliveti e facendo preoccupare anche i residenti. Sul posto, da due giorni, sono a lavoro i giovani volontari della Protezione Civile di Sicignano degli Alburni, i vigili del Fuoco, i carabinieri e le squadre antincendio della Comunità Montana Alburni. (La Città)

EDITORIA

Dell’amore non si dice mai abbastanza. È pur sempre una continua scoperta. Di questo Brunella Caputo e Maria Concetta Dragonetto ne sono convinte, tanto da affidare alle loro parole – la prima in forma narrativa, la seconda in poesia – le loro personali visioni. A definire le singole prospettive sono i titoli dei libri, “Dell’acqua e dell’amore” di Brunella Caputo e “Della terra e dell’amore” di Maria Concetta Dragonetto, in libreria in questi giorni. Entrambi sono editi da Homo Scrivens. Lunedì 7 settembre, alle ore 20, ci sarà la presentazione ufficiale al Teatro dei Barbuti (Largo Barbuti, Salerno). Ospiti della serata saranno Erminia Pellecchia, Paolo Romano e Paquito Catanzaro (per la casa editrice Homo Scrivens). A moderare sarà Sabrina Prisco. Il 19 settembre, alle ore 18, sarà il Chiostro di San Domenico Maggiore a Napoli a far da suggestiva cornice alla presentazione, curata da Homo Scrivens. I due libri sono il frutto di un progetto condiviso sin dalla sua genesi che ha lasciato le autrici libere di esprimersi secondo stile, forma e linguaggio, concedendo al lettore una visione altra dell’amore seguendo le tracce dell’acqua e della terra. Due elementi così diversi ma pur sempre parte di un tutto chiamato mondo. E proprio per questo che emergono a chiare lettere i punti in comune e le differenze. In comune c’è chi ha scattato le foto scelte per le copertine: la fotografa Cristina Santonicola. In comune c’è l’uso della carta “amica dell’ambiente”: i libri sono stati stampati su carta certificata PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification Schemes) così come il calendario 2021 e i segnalibri su carta certificata FSC (Forest Stewardship Council) che garantiscono una corretta gestione delle risorse forestale da dove proviene il legno e la tracciabilità dei prodotti derivati. In comune c’è l’amore per la natura che si traduce nella realizzazione di doni ecosostenibili come la matita che si pianta e diventa fiore. In comune ci sono i reading e presentazioni che con il tempo hanno portato alla nascita di questo progetto editoriale Homo Scrivens. In comune c’è il senso del dono legato a questo progetto comune da scoprire nelle attività messe in campo dalle due autrici salernitane. Diverse sono le differenze. A cominciare dalla copertina di “Dell’acqua e dell’amore” di Brunella Caputo, blu come il Mediterraneo; dalle parole di Erminia Pellecchia che ha firmato la postfazione e di Massimiliano Smeriglio per la quarta di copertina. “Dell’Acqua e dell’Amore”, come scrive la stessa Caputo “è una raccolta di racconti brevi per narrare l’amore: per un uomo, per una donna, per la famiglia, per un luogo, per un amico; e l’acqua in tutte le sue forme: acqua di mare, di fiume, di pioggia, di lacrime. Racconti per narrare, con la fantasia, stati d’animo in viaggio nelle molteplici manifestazioni dell’amore, chiaro e infelice o nero e infelice. L’acqua è il mezzo, il respiro, la speranza, la meta”. In “Della terra e dell’amore” di Maria Concetta Dragonetto a dominare in copertina è il verde con tutte le sue tonalità che conduce in quarta per trovare così le parole di Franco Arminio. Dall’epilogo scritto dalla stessa autrice si legge che “chi sceglierà questo libro compirà un puro atto di fede e affronterà un viaggio intimo e profondo che prevede tre mete da visitare: l’amore, la terramore e la terra. Il viaggio che ho indicato seguirà una direzione opposta rispetto al suo titolo: nata dall’amore e nell’amore, ben presto sottratta dal cielo, sono stata scaraventata nel mondo e ammantata dalla terra”.

IL MERCATO

Con il rientro dalle vacanze, i cittadini salernitani trovano il benvenuto dei prodotti a filiera corta e degli AgriMercati di Campagna Amica che, con l’inizio di settembre, tornano alla normalità. Domenica 6 settembre riparte il Mercato al Parco Pinocchio di Salerno, dalle ore 8.30 alle 13.30. La terza domenica del mese i gazebo gialli della Coldiretti si sposteranno in piazza san Francesco. Aperto regolarmente anche il Mercato Coperto a Sant’Apollonia nel cuore del centro storico della città: la struttura è operativa il martedì’ e venerdì dalle 9.00 alle 14.30. “Con la spesa presso la rete di Campagna Amica – afferma il direttore di Coldiretti Salerno Enzo Tropiano – il consumatore riconosce il ruolo dell’agricoltura salernitana e ha la certezza di portare sulla propria tavola prodotti sani e provenienti da una filiera agricola controllata e certificata. La qualità e l’origine delle produzioni salernitane disponibili nei nostri farmer’s market sono garantiti dagli stessi agricoltori che creano un rapporto di fiducia con la loro clientela”. Nei mercati di Campagna Amica sono state ovviamente adottate tutte le precauzioni per garantire la sicurezza con la disponibilità di disinfettanti, ingressi contingentati per evitare affollamenti e il rispetto delle distanze di sicurezza ma anche iniziative per l’ordinazione e la consegna a domicilio della spesa: “Molte delle nostre imprese hanno deciso di proseguire con la consegna a domicilio dei loro prodotti, iniziata nel periodo dell’emergenza Covid – rivela Tropiano – un servizio molto positivo, che ha avuto un importante riscontro sul territorio, anche nel periodo estivo, confermando il valore anche dal punto di vista sociale”.

IL LABORATORIO

L’associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea organizza per venerdì 4 settembre 2020 alle ore 18:00 un laboratorio che invita a riflettere in modo divertente su spiegazioni scientifiche di fatti che accadono tutti i giorni. Ospite della serata la Docente di Matematica e Fisica Ernesta De Masi.

SIT-IN

Sit-in di protesta, questo pomeriggio, a piazza Alario per fermare il progetto relativo alla realizzazione del parco giochi. A organizzare la manifestazione il comitato Salviamo Piazza Alario, le associazioni Liberamente Insieme e Salviamo gli Alberi, Italia Nostra e Figli delle Chiancarelle per “affermare il diritto della cittadinanza di difendere il patrimonio storico del proprio quartiere”. I cittadini chiedono la solidarietà di tutti per “impedire che il Comune trasformi Piazza Francesco Alario in un Parco Giochi recintato, con il pavimento sintetico e tanti giochi di plastica, strappandolo alla sua natura di area verde a cui sono stati tolti, negli ultimi anni, alberi ed aiole e che era già stato destinato a parcheggio interrato, se il progetto non fosse stato bloccato in extremis dalla protesta al Tar (Tribunale amministrativo regionale) dei residenti (2017)” in quella che i suoi amministratori definiscono “per propaganda elettorale, una città giardino”. Oggi, a tre anni da quella battaglia civica, dopo che il Comune di Salerno ha ripetutamente ignorato le richieste avanzate dal Comitato Salviamo Piazza Alario e le proposte di linee guida che salvaguarderebbero l’area verde e la storica funzione ospitale di piazza Alario, nello scorso mese di agosto un gruppo di 24 salernitani ha sottoscritto una richiesta di autotutela inviata alla Procura della Repubblica, alla Sovraintendenza e al Tar per chiedere la sospensione dei lavori del Parco Giochi (già appaltati ad un’azienda di Giugliano) per le numerose infrazioni rilevate nella procedura di assegnazione dei lavori. Per i comitati e le associazioni, infatti, “l’ingente somma devoluta dal Comune a questa operazione e chiesta al Governo a titolo di realizzazione di un piccolo parco giochi, di fatto stravolgerà l’area, dividendola in due parti e destinandola in grandissima parte ad uso diverso da quello originario, nonostante l’area sia protetta da vincolo culturale e ambientale – hanno dichiarato i membri del comitato e delle associazioni – L’uso scorretto dei fondi chiesti dal Comune, le modalità imprecise di attribuzione di detti fondi e il rischio che tutto questo possa determinare un pericoloso precedente che riproponga la prospettiva di un parcheggio sotterraneo, ci impongono l’iniziativa di protesta che attueremo domani sera (questa sera per chi legge ndr) in piazza Alario dalle ore 18 alle 21, a cui invitiamo tutta la popolazione salernitana ad aderire”. Numerose associazioni cittadine hanno già assicurato il loro appoggio per impedire l’apertura del cantiere, chiedere l’annullamento della gara e la revisione del progetto secondo le indicazioni fornite dal Comitato Salviamo Piazza Alario perché la piazza resti un giardino dove tutte le categorie sociali, dai bambini ai vecchi, dai turisti ai passanti, possano trovare ospitalità e ristoro, in una cornice ambientale e naturale degna di uno dei quartieri più belli di Salerno, nel rispetto della sua storia e delle nostre tradizioni. (Cronache)

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