

Un nuovo atto vandalico si è consumato venerdì sera nella sala preghiera “ fratellanza musulmana” di Battipaglia. Ignoti hanno lanciato un fumogeno nella moschea, per poi scappare. Fortunatamente la sala non era affollata.
“Contro atti di questa gravità dal taglio decisamente delinquenziale è indispensabile una presa di posizione da parte di tutti: istituzioni e cittadini. Non sono le solite parole di circostanza, ma un grido di condanna per l'ennesima aggressione ai danni di una comunità, quella musulmana, che da anni è presente nel territorio battipagliese”, queste le dure parole di Gianluca Mastrovito , presidente delle Acli e componente del direttivo della consulta immigrazione della provincia.
Non è il primo atto vandalico di intolleranza subito dalla moschea di Battipaglia, sette anni fa, nel febbraio 2008, venne lanciata una bomba contro la sala di preghiera. Nell'esplosione rimase ferito un giovane.
Sono in corso indagini da parte degli agenti di polizia, diretti dal vicequestore Antonio Malone. Si pensa a un gesto isolato di vandalismo, ma non è esclusa una matrice razziale e xenofoba.
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