

Salerno e provincia conquistano un primato poco incoraggiante, prima per protesti cambiari in Italia e dati da paura.
Circa tremila cambiali protestate al mese, per un totale di 29mila protesti nel 2014 ed un ammonare di 41 milioni d'euro che sono addiritura il 70 per cento del totale a livello nazionale. Ultimo dato allarmante è il numero di attività chiuse nel 2014 con un altro record da brividi, tremilacinquecento attività chiuse a fronte di millenovecento aperte.
Putroppo un primato negativo che dà una fotografia della situazione di disperazione che vive Salerno e la sua provincia con interi settori produttivi in preda alla congiuntura economica.
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