

Nella giornata di oggi, a Mercato San Severino, Castel San Giorgio e Siano sono stati confiscati beni immobili e mobili per un valore di circa 3 milioni di euro. I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno hanno eseguito il sequestro mandato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di R.B. 55enne con precedenti di Siano e dei due figli (terzi interessati), poiché ritenuto responsabile di usura (a seguito di una sentenza di condanna passata nel 2013), nonchè vicino al clan camorristico “Bisogno”, attivo nel cavese.I profitti guadagnati con l'usura venivano reinvestiti dal pregiudicato tramite l’acquisto di immobili, beni, terreni e aziende, intestati a familiari e terzi prestanome. R.B., infatti, è considerato elemento di grande pericolosità sociale e capacità a delinquere, in quanto ben inserito in un contesto usurario in danno di commercianti e persone comuni. È solito accompagnarsi con pregiudicati di forte spessore criminale, anche affiliati al citato clan camorristico. Nel corso delle operazioni, dunque, sono stati sottoposti a sequestro, per la successiva confisca, 2 appartamenti (1 a Castel San Giorgio e uno a Mercato San Severino), 1 box per auto (a Castel San Giorgio), 1 terreno con annessi rustici (a Castel San Giorgio), 3 bar (2 a Mercato San Severino e 1 a Siano), 1 negozio di abbigliamento (a Castel San Giorgio), 1 azienda per la lavorazione di marmi (a Siano) e 1 motociclo, per un valore complessivo stimato in circa 3 milioni di euro.
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