

Nel 2007 Tommaso Padoa-Schioppa li definiva "bamboccioni", nel 2012 Michel Martone parlava di "sfigati," l'anno dopo per Elsa Fornero eravamo "troppo choosy" ed oggi Enrico Giovannini li vede come un popolo "poco occupabile" che "non costituisce capitale umano su cui investire per il futuro". Parliamo dei giovani d'oggi, tanto bistrattati quanto in realtà incolpevoli vittime di un modello di società in declino ed un mondo del lavoro saturo.
A testimonianza di come si generalizzi troppo sul tema c'è chi, in silenzio, si è rimboccato le maniche e sta lavorando allo sviluppo di un' app, un gioco, che tra qualche settimana sarà disponibile non in tutta Italia, ma in tutto il mondo.
Columbus-Hit è il nome della creatura nata dall'ingegno di alcuni giovani salernitani.
Salerno non sarà la Silicon Valley, questo è sicuro, ma può dimostrare di avere giovani che rifuggono dalle suddette etichette e che hanno deciso di restare qui, cercando di sviluppare i loro progetti anziché andare via.
Di più ancora non è dato sapere, ma i fautori dell'iniziativa giurano che prossimamente ne vedremo delle belle...
Ecco il link della pagina facebook https://www.facebook.com/columbushit?fref=ts
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.