

Giovedi 5 Marzo partirà ufficialmente il laboratorio di scrittura creativa, diretto e tenuto da Danilo Napoli. “LA SCRITTURA CREATIVA TRA LETTERATURA E CINEMA”: questo il nome del percorso che si terrà ogni giovedì dalle 17.00 alle 19.00, presso il circolo G. Puletti, sito in via del Convento, 21, a Baronissi (Sa). Sono previsti 8 incontri. Dopo la prima lezione gratuita, il giovedì seguente sarà possibile effettuare l’iscrizione, che avrà un costo complessivo di 60 euro, per prendere parte ai restanti appuntamenti. L’obiettivo del corso è quello di arrivare alla scrittura di un racconto breve, dopo aver mostrato le modalità di scrittura di una storia, mescolando le tecniche di scrittura di prosa con le tecniche narrative insegnate nelle scuole di sceneggiatura. Attraverso il confronto tra le sceneggiature di film e romanzi, il docente Danilo Napoli cercherà di spiegare lo stile narrativo. Verranno letti anche dei capitoli di “Arancia Meccanica” e “Lolita” per analizzare dall’interno la loro struttura narrativa. Durante il corso saranno effettuati degli esercizi per far meglio comprendere agli studenti gli elementi di una narrazione: descrizione, dialogo, punto di vista, idea, ritmo, azione, finale. L’insegnante Danilo Napoli, laureando in Scienze della Comunicazione, ha scelto di tenere questo corso a Baronissi, sede di alcune residenze universitarie, anche per creare contatto e dialogo tra i giovani, oltre al voler mostrare come arrivare ad una scrittura creativa. Questo il programma del corso:
Lezione uno
· “Show, don’t tell”, ossia “mostra, non dire”, tecnica di scrittura utilizzata nelle scuole di sceneggiatura americane.
· L’evoluzione del romanzo moderno: sempre più scene “cinematografiche” – Figurarsi la scena per immagini; cenni alla descrizione.
Lezione due
· Scrivere per ricercare un senso o ricercare un senso per scrivere?
· L’idea per un romanzo: il brain storming. Trovare l’idea con il brain storming partendo da un tema o un’immagine (la scrittura è ricerca di senso).
· I tre atti aristotelici e il paradigma di Field.
Lezione tre
· Il primo atto. Il narratore: vari tipi di narratore e voce narrante: in prima persona, terza persona, esterno, interno, vicino o lontano.
· L’incipit: quanto è importante l’incisività – Iniziare nel mezzo e non con “C’era una volta” o “Era una notte buia e tempestosa” – Quando usare l’apologo e quando il prologo.
Lezione quattro
· La descrizione e lo show don’t tell – Stare dentro la scena e renderla attraverso pochi tratti essenziali.
Lezione cinque
· Il corpo centrale del racconto, della storia.
· Ritmo, climax, suspense – quando accelerare e quando rallentare il ritmo (descrizione e dialogo delle lezioni precedenti).
Lezione sei
· Il dialogo: il monologo, il soliloquio, il botta e risposta.
· A cosa serve il dialogo in un racconto?
Lezione sette
· La fine del racconto – Vari tipi di finale: a sorpresa, aperto, chiuso.
· Quando usare l’epilogo? Che fine fanno i personaggi?
Lezione otto
· Ripetizione dei tre atti aristotelici e approfondimento sul paradigma di Field. Esercizi, letture e discussioni finali. Per questa lezione saranno invitati degli ospiti (artisti locali che hanno pubblicato con successo i loro scritti).
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