

"Più che un comizio, si tratta di un appello al cuore". Esordisce così Vincenzo De Luca, candidato alle primarie, verso il popolo di Salerno. "Avevo il dovere di parlare alla mia città, al mio territorio. È necessario comprendere l'importanza della scelta che ci troviamo a vivere. Se non scatterà in ognuno di voi l'onda della mobilitazione a partecipare al voto delle primarie, la battaglia diventerà molto delicata. Voi, che tra Salerno e la sua provincia siete decine di migliaia di persone avete la responsabilità dell'esito di queste primarie. Voi avete la responsabilità di questa battaglia. Io posso metterci tutto quello che ho, le mie energie intellettuali, politiche, nervose ma alla fine sarete voi a decidere con il vostro impegno e il vostro voto. La mia candidatura è del territorio. Non si tratta di una candidatura di partito. La mia è una battaglia che si rivolge non alle forze di partito ma a tutto il territorio, al di là dei colori politici".
Acclamato da un buon numero di sostenitori, De Luca prosegue: "Ci sono persone che governano le istituzioni facendo discriminazione politica e altri, come me, che governano guardando il bene dei cittadini, la qualità del lavoro amministrativo che viene fatto. Oggi - spiega - possiamo cogliere l'ultimo treno per cambiare le cose. Il voto è aperto a tutti, anche a chi non è iscritto al partito. Già in altre occasioni ho chiesto scusa ai militanti e ai cittadini per la perdita di tempo che abbiamo dovuto subire. Le liste potevano essere già definite, mentre abbiamo fatto solo figuracce. Ma domenica questo parto plurigemellare delle primarie finalmente si compirà. Forse qualcuno ha il terrore che a Napoli possa arrivare un uomo libero come me. Dobbiamo riuscire a portare il modello Salerno in tutta la Regione, il suo metodo di lavoro fatto di trasparenza e concretezza. Impegnatevi - ha ribadito alla platea - con tutte le energie che avete. La mia candidatura parla a tutti, a tutte le persone perbene; mentre c'è anche qualcuno che...".
"Domenica, se fosse solo un voto di opinione, credo che non vi sarebbero problemi. Se invece partecipano truppe cammellate, allora la battaglia diventa difficile. Dobbiamo coinvolgere - spiega De Luca - donne e uomini liberi. Controlleremo quei seggi dove ci può essere qualche azione "creativa" come far votare i morti o aggiungere uno zero quando si fanno i verbali. Noi eserciteremo semplicemente un controllo democratico dei seggi. Il mio destino è tutto nelle vostre mani ma anche il vostro destino è nelle mie. Questa è l'ultima occasione per dare una speranza al nostro territorio".
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