

Continua ad arricchirsi di incognite e congetture la storia delle primarie del PD che teoricamente dovrebbero tenersi tra poco più di dieci giorni, nella famigerata data del 22 Febbraio.
Come al solito le voci dagli ambienti PD sono svariate ma al centro c'è sempre il caso De Luca, con una candidatura ormai azzoppata dalla condanna della Legge Severino che ne intralcerebbe l'operato anche in caso di eventuale miracolo elettorale contro Caldoro.
La realtà sembra quella di un classico scaricabarile tra correnti e dirigenti del PD, dove ora nessuno sembra volersi intestare la causa dell'esclusione di Vincenzo De Luca dalla corsa alle primarie.
A testimonianza di ciò la segretaria regionale PD Assunta Tartaglione ha detto "o interviene Renzi o nessuno può evitare a De Luca di candidarsi, perchè da statuto in teoria non ha perso i requisiti per correre alle primarie". Poco conta che la Tartaglione, facendo da eco al sottosegretario renziano Luca Lotti, ha definito inopportuna la candidatura del sedicente "sindaco emerito" di Salerno.
Intanto la strategia deluchiana sembra continuare imperterrita, stasera cena di maggioranza e summit con i fedelissimi, probabilmente si aspetta solo la proposta politica giusta da barattare con il ritiro della candidatura ma nell'attesa si continua a parlare di primarie...
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