

Il processo che ha visto coinvolto Luigi Pisano, 92 anni e titolare delle omonime fonderie di Fratte, si è concluso con un patteggiamento tra le parti, le quali si sono accordate per una cifra di 800 euro più spese processuali. I capi di accusa nei confronti di Pisano, erano costituiti dalla mancata applicazione delle norme di sicurezza, dalle elevate emissioni di sostanze tossiche e dalla mancata autorizzazione di immettere i fumi nell'atmosfera. Lorenzo Forte, presidente del comitato "salute e vita" si dice soddisfatto dell'esito del processo, in quanto grazie al patteggiamento, che configura una parziale ammissione di colpa, sarà possibile procedere in un processo civile in cui verrà richiesto il risarcimento dei danni.
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