

Due prodotti del settore giovanile della Salernitana (dopo i difensori Davide Avagliano accasatosi al Sorrento in Serie D e Stefano Squitieri al Castelfiorentino in Eccellenza toscana) rianimano il mercato degli svincolati nei campionati di Promozione e Prima Categoria. Per quanto concerne il secondo campionato dilettantistico regionale, la Giffonese ha ultimato nella giornata di ieri le pratiche per il tesseramento del duttile esterno Stefano Volpe, con recenti trascorsi con le maglie di Scafatese 1922, Potenza e Campobasso nell'ex Seconda Divisione. Dopo l'addio a sorpresa alla Picciola durante il mercato di riparazione, Volpe si accasa all'ombra del "Troisi" per aiutare i nerazzurri di Di Feo a conservare il primato nuovamente conquistato sabato con i blitz sul campo della Rocchese. Il ds Saviello, dopo avere ingaggiato anche il difensore Fabio Dell'Isola, ha sondato il terreno anche per l'attaccante moldavo Alex Mardarii, fino ad un mese fa protagonista con la Scafatese 1922 in Eccellenza, ma la trattativa sembra essersi arenata. Come ampiamente anticipato nei giorni scorsi su questo portale, è ufficiale il passaggio dell'ex mediano di Salernitana ed Agropoli Alessandro Manzo all'Atletico Per Niente (foto), attualmente terza classificata nel girone G di Prima Categoria. Il giovane centrocampista, pupillo di mister Sasà Donadio, torna così in campo dopo alcuni mesi di forzata inattività seguiti anche ad un fastidioso infortunio. Si va così ricompletando il mosaco in casa pernientina dopo le partenze dicembrine di Camberlingo, Sicilia e Sivoccia. Un chiaro segnale alla concorrenza da parte del club caro al dg Lele Baratta che non lascia nulla al caso e punta, senza mezzi termini, anche alla qualificazione alle semifinali di Coppa Campania. Un altro pezzo pregiato del mercato, il centrocampista ex Battipagliese Davide Pivetta, resta invece svincolato. Condizionato da alcuni fastidiosi infortuni, il forte incontrista ha pienamente ripreso regolare ritmo di allenamento e non ha intenzione di demordere, pronto a sfruttare la prima occasione utile degna di nota anche lontano dalla sua città natale. Un caso, quello di Pivetta, comune a tanti altri atleti sintomatico di come la meritocrazia ed il modo di intendere il calcio attuale da parti di molti siano due concetti, purtroppo, diametralmente opposti.
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