

Ventuno persone arrestate, 2 milioni di beni sequestrati: tra imprese, aziende agricole e conti correnti postali,e la scoperta di un accordo per uno scambio elettorale politico-mafioso che sarebbe stato stretto tra esponenti del clan Serino e Franco Annunziata, candidato a sindaco di Sarno alle amministrative dello scorso 25 maggio, questo quanto scoperto nel blitz fatto dal nucleo dei Ros dei Carabinieri scattato all'alba di questa mattina, denominato ''Poker''. Le accuse contestate ai protagonisti della vicenda sono: associazione mafiosa, estorsione, scambio elettorale politico-mafioso e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Al centro dell'inchiesta figurano il clan sarnese dei ''Serino'' che gestiva parecchi traffici, tra i quali: narcotraffico e gestione di sale scommesse e video poker. Dunque ancora una volta intreccio tra politica e malaffare. Infatti, in occasione delle elezioni amministrative tenutesi a Sarno lo scorso maggio, sono emersi rapporti tra il clan Serino e Franco Annunziata, già consigliere in carica della Provincia di Salerno e candidato sindaco al comune di Sarno. In merito alla questione, anche il Procuratore delle Repubblica di Salerno, Corrado Lembo, ha espresso la sua opinione:''Siamo di fronte ad una operazione dove camorra e politica camminano a braccetto. Questo, purtroppo, non è una novità. La camorra ha anche bisogno dell'appoggio della politica. Le ultime notizie di cronaca lo confermano ampiamente. La vera politica, la buona politica, quella con la P maiuscola, pero' non hanno bisogno della camorra, anzi, deve contribuire all'azione di contrasto della camorra e degli altri poteri criminali. Qui invece siamo di fronte ad una politica che si occupa della tutela di interessi criminali. Quando un noto camorrista condannato per il reato disposto dall'art 416 bis avvicina un politico di regola non lo avvicina per coltivare la politica alta'',conclude il procuratore Lembo. Ache il comandante del nucleo dei Ros, il generale Mario Parente, ha commentato la situazione venutasi a creare:'' Il clan Serino aveva interessi criminali diversificati. Alle normali attività criminose, affiancava anche una attività di infiltrazione economica del territorio. In questi casi spesso i sodalizi di tipo mafioso cercano alleanza con la politica locale. Per il momento, comunque, non figurano altri politici nell'inchiesta''. Non solo il casertano o il napoletano, ma anche il territorio salernitano è intriso di accordi politici-mafiosi che fanno male al territorio. Le indagini continuano per accertare, comunque, altre responsabilita nel caso in cui ce ne fossero.
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