

Il PD salernitano inaugura il 2015 con la resa dei conti che si vive prima di ogni elezione nella nostra provincia, manco a dirlo le due correnti tra le quali volano gli stracci sono quella del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, contro i Valiante, padre Antonio consigliere regionale ed il figlio On.Simone.
A parte gli slogan non c'è traccia di cambiamenti e "vita nuova" come dice il vecchio detto, anzi sembra rivedere nuovi episodi di una vecchia saga che ormai vede da anni contrapposte le due maggiori correnti del PD che si contendono nomine, candidature e ruoli di leadership.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la gestione del presidente della Provincia, Canfora, eterodiretto dall'area De Luca con la nomina discussa dell'avvocato Montera a liquidatore della Yele Spa. L'avvicendamento di questa società controllata dall'amministrazione provinciale, che copre la zona a sud di Salerno, è stata vista come un affronto dai Valiante, che del cilento ne hanno fatto un feudo elettorale, che hanno di fatto annunciato una sfiducia a Canfora prima per bocca dei consiglieri provinciali Stanziola ed Imparato e poi dello stesso Simone Valiante.
Addirittura l'On. Valiante jr ha lanciato post di fuoco sul suo profilo facebook , parlando prima di "invertebrati" e poi scrivendo un avvertimento preciso e salace a De Luca che sapeva tanto di dichiarata guerra.
La strategia "espansionistica" di De Luca, ieri in provincia di Napoli, sembra ora trovare le prime grandi falle proprio in quello che doveva essere il suo fortino inespugnabile. Sempre in questi giorni c'è stato un altro autogol per le mosse dei deluchiani, infatti nel valzer di nomine per la presidenza del consorzio farmaceutico intercomunale è uscito con le ossa rotte il candidato di De Luca, Nicola Landolfi (si proprio quello che fa anche il segretario provinciale del PD), a favore dell'ex sindaco di Eboli Melchionda, supportato dai "sindaci scissionisti" Aliberti di Scafati(Forza Italia) e Voza di Capaccio(PD ad intermittenza).
Tutto ciò con lo sfondo di Primarie sempre più improbabili o da fare o da vincere per il sindaco di Salerno che, secondo rumors, starebbe preparando una rottura definitiva dal PD in caso di diktat provenienti da Renzi che sembra voglia proporre un nome fuori dalle faide correntizie del partito, si parla dell'ex senatore e professore universitario Ranieri.
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