

Le primarie della discordia si confermano tali, ed ora potremmo chiamarle davvero "primarie ritardatarie". Infatti la data slitta per l'ennesima volta. Dopo il cambio data da Dicembre all'11 Gennaio ora si parla dell'1 Febbraio. Tanto emerge dall'assemblea regionale in corso a Napoli, ormai è cosa fatto visto che la proposta arriva dal segretario regionale Assunta Tartaglione. Ovviamente la situazione mantiene vive le perplessità di tanti in casa PD, su tutti il delfino di De Luca, Fulvio Bonavitacola che si è prontamente dissociato dalla proposta. Cozzolino è parso più incline anche se con delle postille sibilline, ammettendo di accettare la scelta se è per motivi tecnici ed amministrativi (si stenta a capire quali possano essere). Il più duro è stato il solito Francesco Nicodemo, renziano e voce scettica del PD campano, che ha detto: "Le primarie se devono avere questi contendenti è meglio non farle. La gente non pare sentirle in Campania e non promettono bene in virtù delle precedenti fatte nel 2011 a Napoli (dimenticando le più recenti "anomalie" ed irregolarità sanzionate anche alle primarie salernitane appena l'anno scorso)".
Insomma l'insofferenza in casa PD si tocca con mano e la telenovela promette di continuare.
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