

di Massimiliano Catapano
La sconfitta contro l’Inter Under 23 lascia ferite profonde in casa Salernitana. A metterci la faccia, nel dopogara, è Marco Capuano (foto Inter.it), che ai microfoni di Lira Tv analizza con amarezza il momento dei granata, assumendosi le responsabilità di una crisi sempre più preoccupante. Il difensore non cerca attenuanti, difende il lavoro di Vito Di Bari e rivolge un appello alla tifoseria. "Non possiamo pretendere di comandare il gioco per novanta minuti. Quando gli avversari avanzano, dobbiamo dimostrare maggiore compattezza e capacità di soffrire. Abbiamo cercato di trasferire sul campo il lavoro settimanale, mantenendo a lungo il controllo della gara, ma senza concretizzare. Adesso dobbiamo fare i conti con un’altra sconfitta". Il problema principale resta la sterilità offensiva, aggravata dalla difficoltà di reagire agli episodi sfavorevoli. "Se non troviamo la rete, tutto diventa più complicato, soprattutto quando siamo costretti a inseguire il risultato, circostanza che si sta ripetendo troppo spesso. Non è certamente questa la Salernitana che vogliamo vedere. Vorremmo regalare soddisfazioni alla nostra gente, anziché uscire dal campo accompagnati dalla contestazione".
Capuano richiama il gruppo alla compattezza, ribadendo quanto emerso anche nel confronto interno allo spogliatoio. "Dobbiamo restare insieme, lavorare ancora più duramente e affrontare le difficoltà senza tirarci indietro. Ne abbiamo parlato anche tra noi: siamo consapevoli di avere le possibilità per risollevarci". Sul piano personale, il centrale rassicura circa le proprie condizioni fisiche. "Dopo il problema al polpaccio ho dovuto sottopormi a un intervento chirurgico. Ora ho recuperato e mi sento nuovamente in buone condizioni". Nessun processo all’atteggiamento della squadra, ma la consapevolezza che il calcio richieda soprattutto concretezza. "Non credo sia mancata la volontà. Abbiamo cercato di interpretare la partita nella maniera giusta, ma senza segnare diventa difficile raccogliere risultati. Personalmente preferirei conquistare tre punti soffrendo e difendendo un vantaggio minimo, piuttosto che esprimere una buona prestazione senza ottenere nulla".
Il difensore respinge anche qualsiasi tentativo di attribuire le responsabilità alla precedente gestione tecnica. "Non era Cosmi il responsabile dei nostri problemi. Siamo noi calciatori a dover cambiare questa situazione. Seguiamo Di Bari con convinzione, anche se i suoi principi tattici hanno bisogno di essere assimilati. Servono tempo, applicazione e fiducia nel percorso intrapreso". Infine, le scuse ai sostenitori e la speranza di ritrovare una vittoria capace di invertire la rotta. "Dobbiamo chiedere perdono alla nostra tifoseria. Nessuno avrebbe immaginato una stagione così complicata. Soltanto tornando a vincere potremo ritrovare entusiasmo e sicurezza. Mi auguro che domenica i nostri sostenitori continuino a spingerci, perché abbiamo bisogno di loro per lasciarci alle spalle questo momento". Parole che restituiscono il peso di una crisi ormai impossibile da minimizzare. La Salernitana ha esaurito il credito delle buone intenzioni: adesso servono punti, personalità e risposte concrete. Perchè la classifica non concede più il lusso di aspettare.
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