

Entra sempre più nel vivo il campionato di Serie D. Nel girone G prosegue il cammino dagli umori contrapposti per Sarnese, Paganese e Gelbison. La formazione cara al presidente Aniello Pappacena comanda il raggruppamento con 23 punti, portandosi a +6 su Monastir (prossimo avversario) e Viterbese. I ragazzi di Schiattarella due domeniche fa erano incappati in una sconfitta sul campo della neopromossa Aranova. Un perentorio colpo di testa dell'ex Salernitana Primavera Darini portava in vantaggio i laziali, agguantati dalla spettacolare punizione di Mancino. Nel finale del match palla inattiva battuta corta dai padroni di casa, Sorrentino supera Iuliano in uscita per il definitivo 2-1. Immediato riscatto della capolista nell'ultimo turno, regolando 2-0 allo "Squitieri" il Sarrabus Ogliastra. Ancora il giffonese Mancino protagonista con il corner che propizia il vantaggio firmato da Armellino. I granata insistono e raddoppiano con Marquez, lesto ad anticipare tutti sugli sviluppi di un traversone dalla destra. "Credo molto in questo gruppo squadra che dà l'animo e che meriterebbe più considerazione per l'attaccamento che sta dando. Rispetto all'ultima trasferta abbiamo cambiato alcune cose e sono contento della risposta. Non ci siamo abbattuti per le sconfitte così come non ci esaltiamo per le vittorie, siamo stati anche bravi a soffrire e ci dobbiamo tenere questo atteggiamento anche fuori casa. Ringrazio i tifosi per il sostegno personale, chiedo di supportare i ragazzi anche e soprattutto quando sbagliano perchè è naturale farlo nell'arco di un percorso". Così Marco Armellino: "Importante era tornare a vincere disputando una buona partita, siamo una squadra forte in tutte le sue componenti, chi entra sta dimostrando il suo valore confermando che si sta cementando un gruppo importante, cosa fondamentale per chi vuole raggiungere certi obiettivi".
Momento più delicato per la Paganese. La società azzurrostellata ha rinnovato piena fiducia nell'operato di Raffaele Novelli, messo in discussione dopo l'1-1 di domenica al "Torre" con l'Ossese. I liguorini si erano portati in vantaggio al pronti via con il destro a giro di Bonfiglio per poi sprecare alcune colossali palle goal soprattutto con Akammadu che da due passi manca l'impatto vincente. I sardi, un palo colpito da Nurra, restano compatti e nella ripresa agganciano i padroni di casa con l'incornata di Idda. Nel turno precedente la Paganese era stata sconfitta 2-1 dal Città di Anagni, altra formazione laziale neopromossa. Un'azione personale di Laziz veniva finalizzata dallo stesso difensore con una conclusione che lasciava sorpreso Di Salvatore sul primo palo. Ad inizio secondo tempo prodezza balistica di Cosimi che fa centro nel sette con un velenoso destro a girare poi gli ospiti tentano il tutto per tutto. Akammadu prima fallisce un rigore da lui stesso guadagnato poi in tap-in accorcia le distanze ma non basterà. Dopo il pari casalingo di Ognissanti, si era così espresso il dirigente Roberto Marrazzo: "Il direttore Bocchetti non è assolutamente in discussione e non lo sarà mai. È una persona che vive la Paganese 24 ore su 24 e fa parte del nostro progetto. Parlo a nome di tutti i 15 soci che oggi fanno parte di questa società: per noi il suo lavoro è impeccabile. Mi sento in difficoltà nei confronti dei presidenti, che fanno enormi sacrifici, e dei tifosi che lo scorso anno e quest'anno ci hanno sempre sostenuto. Difendo l'allenatore e i giocatori fino a quando posso farlo, ma bisogna anche capire quando un giocatore non è adatto a questa piazza. Sicuramente le prestazioni domenicali non rispecchiano la qualità del lavoro svolto in settimana".
Resta invischiata in zona play-out la Gelbison. Difficoltà palesate anche da mister Pietro Infantino: "Ho ribadito ai tifosi che qui non molla nessuno, stiamo lavorando alacremente per risolvere le problematiche che ci attanagliano. Sono comunque fiducioso vista la reazione della squadra al cambio di modulo, all'approccio di chi è subentrato dalla panchina. La contestazione è legittima, il campionato è nato male ma siamo ancora in grado di poterlo raddrizzare. Non era mia intenzione offendere nessuno, chi lotterà per questi colori lo farà al 101% e l'ultimo quarto d'ora con l'Atletico Lodigiani ne è la dimostrazione, ovviamente dobbiamo correggere tante cose sia sulle marcature preventive che sui calci piazzati ma anche in fase di finalizzazione visto che sbagliamo ancora troppo. Questa non è una squadra costruita per la salvezza ma ora ci siamo dentro e dobbiamo assumere le caratteristiche di chi deve lottare per falo, introiettando un'altra tipologia di mentalità. Siamo sulla buona strada per farlo, i giovani se non sbagliano non imparano mai, io valuto il rendimento settimanale e di conseguenza mi regolo sulle scelte sapendo che tutti possono dare una mano senza avere alibi per gli infortuni". Due domeniche fa era arrivato il ko 3-0 con il Sarrabus Ogliastra. Ghia sblocca di testa su azione d'angolo, nella ripresa sempre da corner arriva il tacco al volo di Murgia poi ancora dalla bandierina è Demarcus a chiudere i conti in elevazione. Al "Morra" con la Lodigiani, capitolini avanti con Paolelli in mischia poi a cinque dalla fine il pari rossoblu di Kosovan con un preciso colpo di testa per l'1-1 conclusivo.
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