

di Massimiliano Catapano
Il pareggio dell’"Arechi" tra Salernitana e Savoia si trascina dietro una polemica che travalica il terreno di gioco e investe direttamente i rapporti istituzionali tra le due società. A sollevare il caso è il club di Torre Annunziata, che attraverso un durissimo comunicato ufficiale prende posizione contro l’amministratore delegato granata Umberto Pagano, contestandogli la mancata accoglienza riservata alla delegazione ospite. Un affondo senza mezzi termini, nel quale il Savoia distingue nettamente il comportamento della dirigenza salernitana dall'ospitalità ricevuta dai tifosi granata. La società bianconera richiama inoltre il sostegno accordato a Pagano in occasione delle elezioni per il Consiglio direttivo della Lega, manifestando apertamente il proprio rammarico per quella scelta. Di seguito il comunicato integrale del Savoia:
"Complimenti alle rispettive tifoserie, che oggi hanno accompagnato una grande partita con passione e attaccamento ai propri colori. Salerno, per la sua storia e per il calore della sua gente, merita palcoscenici ben diversi. Un ringraziamento speciale va ai tifosi della Salernitana, siamo stati sistemati tra loro, senza essere accolti in tribuna autorità, dove il signor Pagano era seduto da solo, sulla sua comoda poltroncina. Sul settore a noi assegnato abbiamo trovato un’accoglienza splendida. Siamo stati benissimo, abbiamo condiviso la partita e scambiato opinioni con persone che vivono il calcio con passione autentica. I tifosi granata ci hanno fatto sentire benvenuti e a loro va tutta la nostra gratitudine. È giusto chiarire un aspetto, abbiamo scelto di sostenere, per l’elezione al Consiglio direttivo, il nominativo indicato dalla proprietà della Salernitana, il signor Pagano.
Sulle sue capacità di gestire una società di calcio sarà il tempo a dare una risposta. Per quanto ci risulta, non ha precedenti esperienze nella gestione di società calcistiche professionistiche. Sul ruolo di rappresentanza per il quale lo abbiamo sostenuto, invece, possiamo già esprimere un giudizio sul comportamento di oggi, se lo avessimo conosciuto prima, non gli avremmo dato il nostro voto. Nei nostri confronti è mancato il rispetto che dovrebbe essere alla base dei rapporti tra colleghi e società. Chi ricopre un incarico di rappresentanza dovrebbe dare l’esempio, a partire dai gesti più semplici di attenzione e ospitalità. Una nomina assegna un posto. L’autorevolezza si conquista con i comportamenti. Oggi i tifosi della Salernitana hanno dato una lezione di accoglienza. Ci auguriamo che il signor Pagano abbia saputo coglierla, anche dalla sua comoda poltroncina in tribuna autorità. Grazie, Salerno".
Parole particolarmente severe, che trasformano un episodio di protocollo e rappresentanza in una contestazione diretta nei confronti dell'amministratore delegato granata. Il riferimento al voto espresso in Lega conferisce ulteriore peso alla presa di posizione, mettendo in discussione non soltanto l'atteggiamento tenuto all'Arechi, ma anche l'autorevolezza istituzionale di Pagano. Resta soprattutto la netta contrapposizione tracciata dal Savoia: da una parte il riconoscimento alla tifoseria salernitana, dall'altra una censura senza attenuanti nei confronti del dirigente. Una frattura consumatasi lontano dal rettangolo verde, ma capace di alimentare nuove tensioni nei rapporti tra i due club.
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