

di Massimiliano Catapano
Il derby restituisce un pareggio, ma non la svolta tanto attesa. All’"Arechi" la Salernitana non entusiasma e deve affidarsi a un calcio di rigore trasformato da Lescano nel recupero per evitare la sconfitta contro un Savoia intraprendente, organizzato e capace di mettere ripetutamente in difficoltà i padroni di casa. Finisce 1-1 una sfida combattuta, segnata dagli interventi del Football Video Support e da un finale convulso. Gli oplontini accarezzano l'impresa con Meola, prima di essere raggiunti al 94'. Per Vito Di Bari, all'esordio sulla panchina granata, un punto che scongiura il peggio senza cancellare le perplessità sulla prestazione.
Il nuovo tecnico riparte dal 4-4-2, recuperando Heinz e Achik nell'undici iniziale e affidando a D'Ursi e Lescano il peso dell'attacco. Dall'altra parte, Formisano dispone il Savoia con un 3-4-1-2 equilibrato, pronto a sfruttare gli spazi concessi dalla retroguardia salernitana. La formazione di Torre Annunziata interpreta il confronto con personalità, mentre i granata alternano qualche iniziativa apprezzabile a lunghi passaggi di gioco poco incisivi. Prima del calcio d'inizio (foto Us Salernitana), il minuto di raccoglimento in memoria di Simone Ruggia, sergente dell'Aeronautica Militare originario di Salerno, scomparso tragicamente il 29 ottobre insieme ad altre tre persone.
PRIMO TEMPO - Savoia pericoloso, granata poco incisivi
L'avvio è vivace, ma sono gli ospiti a costruire le occasioni più insidiose. Dopo un primo tentativo granata sulla corsia destra, la Salernitana rischia su un disimpegno sbagliato da Anastasio. Al 5' Nepi sorprende Galeotti con un pallonetto che colpisce il palo, alimentando i dubbi sull'eventuale superamento della linea di porta. Il Savoia richiede la verifica attraverso il Football Video Support, ma Restaldo, dopo aver esaminato le immagini, non concede la rete. Gli oplontini insistono. Martina impegna Galeotti con una conclusione a giro, mentre Riccardi cerca fortuna dalla distanza, trovando ancora la risposta del portiere granata.
La Salernitana prova a sviluppare la manovra attraverso le sovrapposizioni di Llano e le iniziative di Achik, senza però trovare continuità nell'ultimo passaggio. Al 27' un'ulteriore revisione, richiesta dal Savoia per una presunta trattenuta di Celiento su Noce, non produce conseguenze. Nel finale di frazione Llano evita una situazione pericolosa davanti a Nepi, mentre D'Ursi spreca una ripartenza favorevole spedendo alto. Lescano viene anticipato su un traversone di Achik, Tascone non controlla un pallone interessante in area e, prima dell'intervallo, Leonardo neutralizza una conclusione di Llano. Si va al riposo sullo 0-0, con gli ospiti più convincenti per qualità delle opportunità create.
SECONDO TEMPO - Meola illude il Savoia, Lescano firma il pareggio
Di Bari interviene immediatamente, inserendo Cardoni al posto di Anastasio. La ripresa si apre con un'uscita tempestiva di Galeotti su Nepi e una spettacolare rovesciata di Lescano che termina fuori. La Salernitana alza progressivamente il baricentro e al 55' sfiora il vantaggio: Llano serve D'Ursi, il cui pallonetto viene respinto da Leonardo. Il tecnico granata aumenta le soluzioni offensive con Longobardi, quindi inserisce Capuano e Gyabuaa per Heinz e Vitale. Celiento tenta una rovesciata senza trovare lo specchio, Llano manca di poco il bersaglio su un traversone di Cardoni e Tascone, liberato davanti alla porta, conclude a lato. Anche il Savoia continua a rendersi pericoloso, soprattutto con Alfieri e Tumbarello, confermando una maggiore lucidità nella gestione di diverse fasi della partita. Al 83' arriva l'episodio che sembra decidere il derby. Yeboah calcia verso la porta, Galeotti non trattiene e Meola si avventa sulla respinta, depositando in rete il pallone dello 0-1. L'"Arechi" ammutolisce e la Salernitana si ritrova costretta a inseguire.
La reazione granata passa prima da una conclusione di Lescano bloccata da Leonardo, poi da una richiesta di rigore per un presunto fallo di mano di Scotti: la revisione non modifica la decisione arbitrale. In pieno recupero, però, lo stesso Scotti interviene fallosamente su Longobardi nell'area ospite. Restaldo indica il dischetto e conferma la decisione anche dopo il controllo richiesto dalla panchina oplontina. Al 94' Lescano si assume la responsabilità della battuta e supera Leonardo con una conclusione centrale, firmando l'1-1. Le emozioni non sono ancora terminate: i granata reclamano un'altra massima punizione per una presunta trattenuta sul centravanti argentino, ma l'arbitro lascia proseguire dopo l'ennesima verifica. Dall'altra parte Alfieri manda alto l'ultimo tentativo del Savoia. Il triplice fischio sancisce la divisione della posta, accompagnata dal disappunto del pubblico di casa.
LA CONSIDERAZIONE FINALE
La Salernitana evita la sconfitta, ma il risultato non può nascondere una prestazione complessivamente insufficiente rispetto alle aspettative. Il Savoia ha mostrato organizzazione, coraggio e una maggiore capacità di creare pericoli, mentre i granata hanno pagato una manovra prevedibile e troppe disattenzioni. Di Bari eredita una squadra ancora alla ricerca di equilibrio, intensità e identità. Il rigore di Lescano salva il derby, non risolve i problemi. E il tempo per trovare risposte comincia già a pesare.
TABELLINO
SALERNITANA (4-4-2): Galeotti; Llano, Celiento, Heinz (22' st Capuano), Anastasio (1' st Cardoni); Villa, Vitale (22' st Gyabuaa), Tascone (37' st Bevilacqua), Achik (12' st Longobardi); D'Ursi, Lescano. A disposizione: Cevers, Del Pin, Pieraccini, Zoia, Djibril, Boncori. Allenatore: Di Bari
SAVOIA (3-4-1-2): Leonardo; Noce, D'Amore, Portanova; Polizzi, Tumbarello, Alfieri, Martina; Meola; Nepi (20' st Scotti), Riccardi (27' st Yeboah). A disposizione: Bethers, Albanese, Patrignani, Zoboletti, Fiasco, Gemello, Mormile, Kalynovich. Allenatore: Formisano
ARBITRO: Restaldo di Ivrea. Assistenti: Galigani e Mastrosimone. Quarto uomo: Mirabella. FVS: Ferraro
RETI: 38' st Meola (SAV); 49' st rig. Lescano (SAL)
NOTE: Ammoniti Anastasio, Gyabuaa (Salernitana), D'Amore (Savoia). Calci d'angolo 6-4. Recupero 2' pt; 6' st inizialmente segnalati, con prolungamento per le revisioni arbitrali. Spettatori 9.275, di cui 500 sostenitori ospiti; quota abbonati 6.674. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria del sergente Simone Ruggia.
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