

di Massimiliano Catapano
Un nuovo percorso di umanizzazione delle cure prende forma all’Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno. Martedì 3 novembre, alle ore 10, nell’Aula Scozia del presidio ospedaliero, sarà presentato il progetto "4 Zampe per la Vita", un’iniziativa che introduce l’educazione assistita con gli animali nel reparto di Oncologia Medica. Il progetto, promosso dall’associazione "Noi Donne...Soprattutto ODV", sezione di Salerno "Rosanna Galdieri", nasce dalla collaborazione tra l’azienda ospedaliera, Onconauti APS e APS ChiaraMilla, attraverso un percorso di raccordo istituzionale sostenuto dall’associazione attiva sul territorio salernitano. La novità riguarda l'ingresso, per la prima volta nel reparto, di cani appositamente addestrati che, ogni venerdì, affiancheranno i pazienti nei momenti di attesa delle visite e dei trattamenti chemioterapici. Una presenza pensata per offrire conforto, favorire il benessere emotivo e rendere meno gravoso l'impatto psicologico delle terapie oncologiche.
Alla conferenza stampa interverranno il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, i rappresentanti della Direzione Strategica dell’AOU "Ruggi" e dell’associazione "Noi Donne...Soprattutto". Si tratta di un’iniziativa particolarmente lodevole, perchè restituisce centralità alla dimensione umana dell’assistenza sanitaria. Affrontare una malattia oncologica significa convivere non soltanto con le difficoltà fisiche, ma anche con paure, tensioni e fragilità emotive. In questo contesto, il contatto con gli animali può rappresentare una preziosa occasione di sollievo e vicinanza. Il valore del progetto risiede proprio nella capacità di affiancare alla competenza clinica un'attenzione concreta alla persona. Perché la qualità delle cure non si misura esclusivamente attraverso i risultati terapeutici, ma anche nella sensibilità con cui si accompagnano i pazienti lungo il percorso della malattia. Ed è in questa prospettiva che «4 Zampe per la Vita» assume un significato che va oltre la singola iniziativa: contribuire a rendere l'ospedale un luogo non soltanto di cura, ma anche di accoglienza e umanità.
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