

di Massimiliano Catapano
La Cavese vuole cancellare l'amarezza di Foggia e riprendere immediatamente la propria marcia. Il confronto odierno con il Picerno, in programma alle 17.30 al "Simonetta Lamberti", rappresenta un esame di maturità per gli aquilotti. Nella conferenza stampa della vigilia, Cristiano Masitto ha indicato la strada: maggiore lucidità nei momenti decisivi, identità di gioco e una reazione all'altezza delle aspettative. "La partita di Foggia appartiene ormai al passato, ma gli ultimi minuti devono insegnarci qualcosa. Dobbiamo imparare a gestire meglio certe situazioni e portare a casa punti anche quando la gara diventa complicata. I ragazzi hanno compreso gli errori e durante la settimana ho visto l'atteggiamento giusto. Contro il Picerno pretendo la stessa determinazione e disponibilità al sacrificio". L'allenatore insiste soprattutto sulla crescita collettiva, senza concedere attenuanti a nessun reparto. "Abbiamo margini di miglioramento ovunque, anche tra i portieri. Il percorso è positivo, ma la stagione è lunga e non sempre riusciremo a imporci attraverso il bel gioco. La prestazione deve restare il nostro punto di partenza, perché attraverso quella possiamo comandare le partite. Dobbiamo mantenere equilibrio, riconoscibilità tattica e capacità di adattamento. Con il recupero degli infortunati aumentano anche le soluzioni per modificare il nostro match plan attraverso i cambi".
Inevitabile un passaggio su Francesco Orlando, reduce dal rigore fallito allo "Zaccheria". Masitto respinge qualsiasi ipotesi di sfiducia. "Un calciatore deve saper convivere con gli errori. Il coraggio consiste proprio nel ripresentarsi davanti alla stessa difficoltà senza tirarsi indietro. Vale per un portiere dopo un'uscita sbagliata e vale per Orlando: se avremo un altro rigore, dovrà assumersi nuovamente la responsabilità di calciarlo". Sul fronte avversario, il tecnico non nasconde le insidie. "Il Picerno arriva da una vittoria importante e ha mostrato ritmo, qualità e individualità di valore per questa categoria. Affrontare squadre con queste caratteristiche è stimolante. Dopo Foggia, una partita così impegnativa arriva nel momento ideale per verificare la nostra risposta". Un ruolo determinante potrebbe averlo il pubblico metelliano. La rimozione delle reti dalla Curva Sud Catello Mari aggiunge un significato particolare alla sfida. "Rivedere la curva senza quelle barriere dopo tanti anni è emozionante. Mi auguro che si possa arrivare a una situazione simile anche in trasferta. Questa squadra riceve un'energia straordinaria dalla propria gente. Quando i tifosi ci fermano per strada e riconoscono il nostro lavoro, capiamo quanto sia importante ciò che stiamo costruendo. A Cava il pubblico rappresenta davvero un valore aggiunto".
La sconfitta in Puglia, dunque, non ha intaccato le convinzioni del gruppo. Semmai, secondo Masitto, ha innalzato il livello delle responsabilità. "Avremmo voluto tornare in campo già il giorno successivo. Quella delusione ha acceso ulteriormente la nostra voglia di riscatto. Adesso tutti si aspettano qualcosa in più da noi: significa che siamo riusciti ad alzare le aspettative e la mentalità dell'ambiente. Sono convinto che la squadra saprà rispondere". Infine, il punto sull'infermeria. "Stiamo recuperando quasi tutti. Sava ha riportato fortunatamente soltanto una forte contusione e Fiordaliso tornerà a disposizione. L'unico assente sarà Thiago Cionek, alle prese con un recupero più lungo. Continua comunque a seguirci negli allenamenti e la sua presenza, soprattutto sul piano umano, resta preziosa". Per la Cavese è già tempo di riscatto. Contro un Picerno in fiducia serviranno intensità, personalità e soprattutto quella gestione dei momenti cruciali mancata a Foggia. Il "Lamberti" è pronto a fare la propria parte: agli aquilotti il compito di trasformare la delusione in punti.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.