

di Massimiliano Catapano
A oltre un anno e mezzo dalla tragedia costata la vita a Marco Apostolico, 27enne di Castel San Giorgio, arriva una svolta nell'inchiesta sul drammatico incidente avvenuto a Cava de' Tirreni. La Procura di Nocera Inferiore ha concluso le indagini preliminari nei confronti dell'amico e coetaneo che si trovava alla guida della vettura, contestandogli il reato di omicidio stradale aggravato. La tragedia si consumò il 2 marzo 2025, intorno alle 4.30, nella frazione Pregiato. I giovani stavano rientrando dopo una serata trascorsa insieme quando l'Alfa Romeo, giunta all'intersezione con via Santoriello, oltrepassò il cordolo di una rotatoria rialzata, terminando violentemente la propria corsa contro il muro in pietra di una proprietà privata. Per Apostolico, seduto accanto al conducente, l'impatto si rivelò fatale. Gli altri occupanti rimasero feriti e furono soccorsi dal personale sanitario, intervenuto insieme ai Carabinieri.
Gli accertamenti disposti dagli inquirenti avrebbero individuato diverse violazioni del Codice della Strada. Secondo l'ipotesi accusatoria, l'automobile procedeva a una velocità compresa tra 60 e 70 chilometri orari, superiore al limite di 50 previsto nel tratto interessato. Al conducente vengono inoltre contestati il mancato rispetto di un segnale di stop e una condotta di guida non adeguata alle condizioni della carreggiata. Particolarmente rilevante il risultato degli esami alcolemici, che avrebbero accertato un valore di 1,1 grammi per litro, oltre il doppio della soglia ordinaria consentita. Tra le contestazioni figura anche il mancato utilizzo della cintura di sicurezza da parte del giovane alla guida. Con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, l'indagato potrà presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogato.
Spetterà successivamente alla Procura valutare l'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Le responsabilità restano dunque da accertare nelle competenti sedi giudiziarie, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza. La morte di Marco Apostolico suscitò profonda commozione a Castel San Giorgio, dove centinaia di persone parteciparono ai funerali per rendergli l'ultimo saluto. Descritto da quanti lo conoscevano come un giovane generoso e pieno di vita, Marco ha lasciato un vuoto profondo nella famiglia e nella comunità. Un dolore che il tempo non ha cancellato, mentre il percorso giudiziario entra ora in una nuova fase.
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