

di Massimiliano Catapano
La Scafatese interrompe la propria imbattibilità sotto la gestione di Michele Facciolo, cedendo 2-1 all'Inter Under 23 nel recupero dell'ottava giornata di Serie C. Al "Breda" di Sesto San Giovanni, Palmieri e Brunet emergono tra i migliori della formazione gialloblu, mentre la retroguardia soffre le accelerazioni nerazzurre. Una sconfitta maturata nonostante la reazione nel finale, che lascia qualche rimpianto. Di seguito le pagelle dei canarini (foto Scafatese Calcio).
FORTE 6 - Attento nelle prime battute, quando si oppone con tempestività a Charlys, impedendo all'Inter di sbloccare immediatamente il risultato. Non ha particolari responsabilità sulla conclusione ravvicinata di Zuberek né sulla punizione magistrale di Marello. Cerca di trasmettere sicurezza al reparto, ma la pressione nerazzurra lo costringe a una gara di costante attenzione.
NOVELLA 5,5 - Prestazione caratterizzata da applicazione e spirito di sacrificio, ma non sempre accompagnata dalla necessaria lucidità nelle letture difensive. Soffre le iniziative sulla propria corsia e fatica ad accompagnare con continuità la manovra offensiva. Prova a contenere le incursioni avversarie, alternando interventi puntuali a qualche esitazione.
SCOGNAMIGLIO 6,5 - Il più affidabile del pacchetto arretrato. Legge con intelligenza diverse situazioni pericolose e si distingue per un intervento provvidenziale su Fumagalli nella ripresa, evitando una conclusione da posizione favorevole. Personalità, senso dell'anticipo e buona gestione dei duelli individuali. Una prestazione convincente, nonostante le difficoltà complessive della difesa.
BACCHETTI 5 - L'esperienza non basta a garantirgli la consueta solidità. Alterna chiusure efficaci a qualche incertezza, ma soprattutto pesa il fallo su Amerighi al limite dell'area, dal quale nasce la punizione decisiva di Marello. Il cartellino rosso inizialmente mostrato dall'arbitro viene trasformato in ammonizione dopo la revisione FVS. Un episodio determinante che condiziona inevitabilmente il giudizio. (Dal 65' SUHS 6 - Subentra per restituire equilibrio alla retroguardia. Si applica con attenzione e prova anche una conclusione nella fase finale. Ingresso complessivamente diligente).
FERRARA 5,5 - Pomeriggio impegnativo sulla fascia sinistra, dove deve fronteggiare la vivacità e le accelerazioni di Amerighi. Qualche buona diagonale difensiva, tra cui una chiusura su Zuberek, non cancella le difficoltà nel contenere la spinta avversaria. Poco incisivo in fase di proposizione, privilegia il contenimento senza riuscire sempre a garantire la necessaria copertura. (Dal 65' GUERRA 6 - Entra in una fase delicata e cerca di assicurare maggiore freschezza alla linea arretrata. Svolge il proprio compito con ordine, senza particolari sbavature).
BRUNET 7 - Qualità e visione di gioco al servizio della squadra. È suo il lancio che libera Palmieri in occasione del momentaneo pareggio, una giocata di pregevole fattura che conferma la capacità di verticalizzare con precisione. Nella ripresa prova a trascinare i compagni, sfiorando il bersaglio con una conclusione al volo. Tra gli ultimi ad arrendersi, abbina personalità e intraprendenza.
ESPOSITO 5,5 - Chiamato a dare equilibrio alla mediana in sostituzione dello squalificato Toscano, fatica a prendere le misure al centrocampo nerazzurro. La maggiore rapidità degli avversari ne limita il contributo in fase di costruzione. Cerca di garantire ordine e copertura, ma non riesce a incidere con la necessaria continuità. Lascia il campo all'intervallo. (Dal 46' DE CHIARA 6 - Conferisce maggiore dinamismo alla zona nevralgica e prova a rendere più fluida la circolazione del pallone. Buona disponibilità nel lavoro senza palla, pur senza trovare la giocata capace di cambiare l'inerzia dell'incontro).
PROIA 6 - Gara generosa, fatta di movimento e disponibilità al sacrificio. Cerca di collegare centrocampo e attacco, partecipando anche all'azione che porta Volpicelli alla conclusione nella ripresa. Non sempre trova tempi e spazi per inserirsi con efficacia, ma assicura impegno e applicazione tattica. Prestazione sufficiente, senza particolari acuti. (Dal 65' MOLINARO 6 - Porta energie nuove e maggiore aggressività nella fase di riconquista. Partecipa al tentativo di rimonta con determinazione, pur trovando pochi spazi per incidere concretamente).
PALMIERI 7,5 - Il migliore della Scafatese. Realizza il momentaneo pareggio con una giocata di notevole spessore tecnico: attacca la profondità sul suggerimento di Brunet, elude l'intervento difensivo e supera Melgrati con un sinistro preciso. È il riferimento offensivo più brillante dei gialloblù, capace di coniugare rapidità d'esecuzione e freddezza sotto porta. Una prestazione impreziosita da una rete di grande qualità. (Dal 75' ORTISI 6 - Entra con il piglio giusto e cerca immediatamente di rendersi utile alla causa. All'88' impegna Melgrati con una conclusione mancina dal limite. Buon approccio alla gara).
VOLPICELLI 5,5 - Tanto movimento sul fronte offensivo, ma poca concretezza negli ultimi sedici metri. Cerca più volte la conclusione, trovando prima la presa di Melgrati e successivamente l'opposizione della difesa nerazzurra. Nel finale partecipa all'assalto gialloblù, senza riuscire a trovare il guizzo decisivo. Generosità indiscutibile, precisione e incisività rivedibili.
EMMAUSSO 6,5 - Uno dei più vivaci della manovra offensiva. Nel primo tempo sfiora il vantaggio con una punizione insidiosa che si infrange sul palo, mentre nella ripresa torna a impegnare Melgrati. Cerca di dare imprevedibilità alla trequarti, alternando iniziative personali e lavoro di raccordo. Gli manca soltanto la rete per impreziosire una prova complessivamente positiva.
ALL.: FACCIOLO 5,5 - Prima battuta d'arresto della sua gestione dopo otto risultati utili consecutivi. La Scafatese mostra carattere, trovando rapidamente il pareggio dopo lo svantaggio iniziale, ma concede troppo all'intraprendenza nerazzurra. I correttivi della ripresa restituiscono maggiore vivacità alla squadra, senza produrre la rimonta. Restano apprezzabili la reazione e la determinazione del gruppo; da rivedere, invece, le distanze tra i reparti e la gestione delle transizioni difensive.
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