

di Massimiliano Catapano
La Cavese torna dalla trasferta di Foggia con una sconfitta difficile da digerire e parecchi rimpianti. A decidere la sfida è la rete di Ravasio nel finale, che consegna ai rossoneri il successo per 1-0 e lascia gli aquilotti a mani vuote. Nel dopogara, il tecnico biancoblu Cristiano Masitto (foto Raffaele Purgante) non nasconde la delusione, soffermandosi sul rigore fallito da Orlando, sul calo accusato nella seconda frazione e sulle occasioni non sfruttate per indirizzare diversamente l'incontro. "Il risultato lascia tanta amarezza. Nei primi trenta minuti abbiamo interpretato bene la gara, riuscendo a esprimerci con personalità su un campo tutt'altro che semplice. Il rigore sbagliato ha inevitabilmente influito sull'andamento della partita, ma sarebbe un errore attribuire soltanto a quell'episodio la responsabilità della sconfitta", osserva l'allenatore metelliano, riconoscendo come la squadra abbia progressivamente smarrito le certezze mostrate in avvio. Il tecnico torna quindi sull'episodio del penalty, sollevando perplessità anche sulla gestione della possibile revisione arbitrale. "Al momento della battuta, il portiere aveva già lasciato la linea di porta e alcuni calciatori del Foggia erano entrati anticipatamente nell'area di rigore. Avremmo voluto sottoporre l'azione a una verifica attraverso la card, ma non ci è stata concessa questa possibilità", precisa Masitto.
Al di là delle contestazioni, l'analisi dell'allenatore si concentra soprattutto sull'atteggiamento della Cavese dopo l'intervallo. Una squadra apparsa meno intraprendente rispetto alla prima mezz'ora, incapace di ritrovare quella lucidità che aveva contraddistinto la precedente prestazione contro il Casarano. "L'errore dagli undici metri ha avuto ripercussioni sulla nostra fiducia. Abbiamo perso parte della convinzione con cui eravamo scesi in campo e nella ripresa non siamo riusciti a mantenere la lucidità mostrata domenica scorsa. Abbiamo permesso agli avversari di fare troppo, concedendo situazioni che avremmo dovuto gestire diversamente", ammette il tecnico. Masitto aveva sollecitato i suoi ad alzare l'intensità della manovra, cercando successivamente di modificare l'inerzia della gara attraverso gli avvicendamenti dalla panchina. Le sostituzioni, tuttavia, non hanno prodotto la svolta auspicata. Nell'ultima parte dell'incontro, soprattutto nei venti minuti conclusivi, il Foggia ha conquistato progressivamente campo, approfittando delle imprecisioni dei blufoncè fino a trovare il guizzo decisivo di Ravasio.
"Avevo chiesto alla squadra di aumentare il ritmo e ho provato a intervenire con i cambi per restituire energia alla nostra manovra. Non siamo però riusciti a ritrovare la brillantezza necessaria per affrontare nel modo giusto la fase conclusiva dell'incontro", sottolinea l'allenatore. A pesare maggiormente è la consapevolezza di aver lasciato sfuggire un risultato positivo che, per quanto espresso nell'arco dei novanta minuti, appariva alla portata degli aquilotti. Masitto richiama quindi la squadra a una maggiore concretezza, soprattutto nelle situazioni in cui diventa necessario privilegiare il risultato alla qualità della giocata. "Una partita del genere dovevamo riuscire almeno a pareggiarla, anche ricorrendo a soluzioni meno eleganti ma più efficaci. In determinate circostanze bisogna essere pragmatici e saper difendere il risultato. Incassare una rete in quel modo, quando la gara si avvia alla conclusione, provoca inevitabilmente grande dispiacere", evidenzia il tecnico.
Nonostante la battuta d'arresto, l'allenatore non intende disperdere gli aspetti positivi emersi nella prima parte della sfida. La prestazione dovrà rappresentare un'occasione di riflessione per correggere le disattenzioni e affrontare con maggiore equilibrio i prossimi impegni di campionato. "Dobbiamo fare tesoro di questa esperienza, individuare ciò che non ha funzionato e lavorare affinchè determinate situazioni non si ripetano. Sono errori che devono aiutarci a migliorare nelle prossime partite. Al tempo stesso, è giusto riconoscere i meriti del Foggia e complimentarsi con i nostri avversari", conclude Masitto. Per la Cavese resta così il rammarico di una trasferta nella quale il rigore fallito e le difficoltà della ripresa hanno finito per compromettere quanto di buono costruito inizialmente. Un passo falso che impone agli aquilotti di ritrovare continuità, lucidità e capacità di gestione nei momenti decisivi delle partite.
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