

di Massimiliano Catapano
Un albero come simbolo di prevenzione, tutela ambientale e responsabilità collettiva. L’Azienda ospedaliero-universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno entra nella rete nazionale di strutture sanitarie che aderiscono a "Un albero per la salute", il progetto promosso dalla FADOI, la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, in collaborazione con il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità dell’Arma e nell’ambito delle iniziative sostenute dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre, alle ore 10, nell’area antistante l’aula Scozia del presidio ospedaliero salernitano, dove sarà messo a dimora un giovane albero donato dai Carabinieri Biodiversità. La cerimonia si svolgerà in concomitanza con analoghe iniziative organizzate in una trentina di ospedali italiani, nell’ambito della quarta edizione del progetto.
Alla manifestazione prenderanno parte i rappresentanti della Direzione Strategica del Ruggi e una delegazione del Reparto Carabinieri Biodiversità territorialmente competente, composta dal tenente colonnello Monica Sciarra, dal vice brigadiere Alessandro Mascio e dall’appuntato scelto Mara Masciotta. L’iniziativa si inserisce nella strategia internazionale One Health, fondata sul principio secondo cui la salute umana, quella animale e l'equilibrio degli ecosistemi costituiscono dimensioni strettamente interconnesse. Una concezione della prevenzione che supera i confini tradizionali dell'assistenza sanitaria, riconoscendo nella salvaguardia dell'ambiente un elemento essenziale per la protezione della salute pubblica.
Il programma rappresenta una delle articolazioni di "Un albero per il futuro", la campagna nazionale sviluppata dai Carabinieri per la tutela della biodiversità. Nel triennio 2023-2025 il progetto ha consentito la piantumazione di 100 alberi negli ospedali italiani, mentre l'edizione 2026 amplia ulteriormente la partecipazione delle strutture sanitarie, includendo anche il nosocomio salernitano. Per il "Ruggi", dunque, l'adesione assume un significato che va oltre la cerimonia istituzionale. La messa a dimora della pianta richiama l'attenzione sul rapporto tra qualità dell'ambiente e benessere della popolazione, affidando a un gesto concreto un messaggio destinato a durare nel tempo: la tutela della salute passa anche dalla cura del territorio in cui si vive.
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