

di Massimiliano Catapano
La Salernitana tocca il fondo al "Curcio", dove il Picerno infligge ai granata un mortificante 3-0 nell'undicesima giornata di Serie C. Le reti di Gemignani, Abreu e Pugliese certificano il tracollo di una squadra inconsistente, incapace di opporre una reazione credibile. Una disfatta che coinvolge l'intero organico e aggrava la posizione di Serse Cosmi. Di seguito le pagelle dei granata (foto Us Salernitana):
GALEOTTI 4 - Una serata contrassegnata da incertezze pesanti. Sul vantaggio lucano respinge senza efficacia, favorendo Gemignani. Non convince neppure sulla girata di Abreu e sulla terza marcatura di Pugliese. Insicuro, poco reattivo e incapace di trasmettere tranquillità alla retroguardia.
PIERACCINI 3,5 - Disorientato nelle letture difensive, perde sistematicamente le distanze dagli avversari. La ripartenza che determina il primo gol ne evidenzia le lacune nel posizionamento. L'ammonizione appesantisce una prestazione tecnicamente e tatticamente fallimentare.
CELIENTO 4 - Abreu gli sfugge con preoccupante facilità. Soffre sulle palle alte, arriva in ritardo nelle chiusure e non riesce a dirigere una difesa costantemente esposta. Una prova caratterizzata da insicurezza e scarsa personalità.
ANASTASIO 3 - Una sequenza di errori difficilmente giustificabili. Kanoute lo mette ripetutamente in crisi, mentre sulla rete di Gemignani resta colpevolmente fuori dall'azione. Rischia un'ulteriore frittata perdendo il possesso in una zona pericolosissima. Il rendimento è allarmante.
LLANO 6 - L'unica sufficienza in un quadro desolante. Spinge con determinazione, cerca la porta e non rinuncia al confronto fisico con Pugliese. Costruisce anche un'occasione interessante per Bevilacqua. Generoso e propositivo, non trova però collaborazione adeguata. (Dal 36' st BONCORI S.V. - Pochi minuti a disposizione, con il risultato ormai irrimediabilmente compromesso).
TASCONE 4,5 - L'avvio lascia intravedere buone intenzioni, confermate dalla conclusione che impegna Marcone. Con il trascorrere dei minuti perde lucidità, sbaglia diverse scelte e viene progressivamente estromesso dal confronto a centrocampo. (Dal 21' st DE BOER 5 - Entra quando la squadra ha già smarrito ogni riferimento. Cerca di dare geometrie alla manovra, senza riuscire a modificare gli equilibri. Il suo impiego tardivo alimenta interrogativi sulle scelte iniziali).
VITALE 3,5 - Qualche apertura interessante nelle prime battute, poi un progressivo oscuramento. Non protegge la difesa, fatica nei contrasti e concede libertà eccessiva ai centrocampisti avversari. Il reparto centrale viene sovrastato anche per la sua insufficiente incisività.
VILLA 4 - Prestazione priva della necessaria qualità. Non riesce a sfruttare la corsia, offre un contributo offensivo marginale e mostra evidenti difficoltà nel ripiegamento. Il terreno di gioco dalle dimensioni ridotte rappresenta un ostacolo, non un'attenuante sufficiente.
D'URSI 3 - Uno dei principali protagonisti in negativo. L'errore che spalanca la strada al raddoppio di Abreu è imperdonabile. Non inventa, non accelera e non riesce a rendersi pericoloso. Una partita di assoluta inconsistenza, aggravata da una disattenzione decisiva.
CARDONI 3,5 - Non ripaga la fiducia dell'allenatore. Totalmente estraneo allo sviluppo della manovra, non trova collegamenti con Lescano e non produce situazioni offensive degne di nota. La sua presenza non modifica minimamente gli equilibri dell'attacco granata. (Dal 7' st LONGOBARDI 5 - Cerca almeno di imprimere maggiore vivacità al reparto avanzato. Una conclusione al termine di un'azione individuale rappresenta uno dei pochi tentativi di reazione. Impegno evidente, ma contributo insufficiente).
LESCANO 3 - Un'altra prestazione da dimenticare. Non impensierisce la difesa del Picerno, perde efficacia nei duelli e non riesce a incidere negli ultimi sedici metri. Da un attaccante del suo valore ci si aspetta ben altro. La sua involuzione è ormai evidente. (Dal 21' st BEVILACQUA 4 - Spreca una favorevole opportunità di testa dopo un suggerimento di Llano. L'allontanamento centrale nell'azione che precede il terzo gol completa un ingresso decisamente negativo. Errori che pesano sul giudizio complessivo".
ALL.: COSMI 3 - Il tracollo di Picerno rappresenta un pesantissimo atto d'accusa nei confronti della conduzione tecnica. L'approccio iniziale, discretamente incoraggiante, viene cancellato da una squadra che perde organizzazione e fiducia alla prima difficoltà. La retroguardia è continuamente vulnerabile, il centrocampo non garantisce protezione e il reparto offensivo appare incapace di costruire autentici pericoli. Le sostituzioni non producono la necessaria inversione di tendenza. Preoccupano soprattutto l'assenza di una precisa identità tattica e l'incapacità di reagire alle avversità. Le responsabilità coinvolgono anche calciatori e dirigenza, ma l'allenatore non può sottrarsi al giudizio su una prestazione così mortificante. La sua permanenza sulla panchina granata appare seriamente in discussione.
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