

di Massimiliano Catapano
Torna a farsi incandescente il clima nelle strutture sanitarie del Gruppo Silba. I dipendenti di Villa Alba, a Cava de' Tirreni, e del Centro di Riabilitazione Montesano, a Roccapiemonte, denunciano il mancato pagamento della retribuzione di settembre. Una situazione che riaccende il malcontento e alimenta le preoccupazioni di chi, ancora una volta, si trova a fare i conti con l'incertezza economica. A rendere particolarmente delicata la vicenda è il ripetersi di criticità che, nel corso degli anni, hanno interessato il personale del gruppo. Già nei primi mesi del 2026 si erano registrate analoghe difficoltà, dopo le tensioni emerse nel 2024 e, ancora prima, nel 2017. Una problematica che ha coinvolto, nelle diverse fasi, una realtà occupazionale di circa 350 dipendenti.
Nonostante i disagi e le conseguenze sulla gestione delle rispettive famiglie, gli operatori sanitari e il personale addetto all'assistenza continuano ad assicurare le prestazioni e i percorsi terapeutici destinati ai pazienti delle due strutture. Un impegno professionale che prosegue anche in presenza di una situazione retributiva diventata motivo di crescente esasperazione. Adesso i lavoratori chiedono il pagamento immediato delle somme arretrate e, soprattutto, garanzie concrete sulla regolarità delle future retribuzioni. In assenza di riscontri, non escludono ulteriori iniziative di mobilitazione per richiamare l'attenzione sulla vertenza. Resta aperta la possibilità di un intervento chiarificatore da parte della società, alla quale sarà garantito pieno spazio per fornire la propria versione dei fatti e chiarire le ragioni dei ritardi denunciati.
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