

di Massimiliano Catapano
Una sala operatoria mobile, tecnologie chirurgiche all’avanguardia e dodici giovani medici provenienti da altrettante scuole di specializzazione. Salerno si prepara a ospitare, il 21 e 22 ottobre, un appuntamento di rilievo nazionale dedicato alla formazione ortopedica. Negli spazi antistanti la palazzina amministrativa dell’Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" sarà allestito un laboratorio itinerante per l'approfondimento delle più moderne tecniche di chirurgia del ginocchio. L'iniziativa, proposta per la prima volta nel capoluogo salernitano e presentata come il primo Cadaver Lab del Centro-Sud dedicato a questo specifico percorso formativo, nasce dalla collaborazione scientifica con la SOTIMI, Società di Ortopedia e Traumatologia dell'Italia Meridionale e Insulare, fondata nel 1955. L'evento gode del patrocinio dei vertici istituzionali locali e vedrà intervenire, all'apertura dei lavori, il rettore dell'Università degli Studi di Salerno, professor Virgilio D'Antonio, e il direttore generale dell'AOU "Ruggi d'Aragona", avvocato Nicola Cantone.
Il programma si articolerà in due giornate. Mercoledì 21 ottobre sarà riservato all'approfondimento teorico, attraverso l'esame di casi clinici e metodiche chirurgiche. Giovedì 22 spazio invece alle esercitazioni pratiche all'interno di un truck hi-tech, appositamente attrezzato con autentiche sale operatorie mobili. Protagonisti saranno dodici specializzandi, selezionati in rappresentanza di altrettante scuole di Ortopedia e Traumatologia del Centro e Sud Italia. Affiancati da tutor qualificati, potranno operare su preparati anatomici fresh frozen, utilizzando strumentazioni artroscopiche di ultima generazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla sutura del menisco e alla ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA), attraverso procedure mininvasive e ricostruttive. A illustrare il valore scientifico dell'iniziativa è il professor Olimpio Galasso, responsabile scientifico dell'evento, direttore della Clinica Ortopedica dell'AOU Ruggi d'Aragona e della Scuola di Specializzazione in Ortopedia dell'Università di Salerno.
"È la prima volta che a Salerno e in provincia si svolge questo tipo di evento", sottolinea Galasso, evidenziando l'opportunità di riunire in un'unica esperienza formativa giovani professionisti provenienti da diversi atenei del Centro-Sud. "Portare una vera sala operatoria su un Truck mobile ci permette di fare rete e unire in un unico hub i migliori talenti delle università del Centro e del Sud", aggiunge il professore. La scelta di limitare la partecipazione a dodici medici consentirà un addestramento individuale particolarmente approfondito, con tempi adeguati, supervisione specialistica e condizioni operative quanto più possibile vicine alla pratica clinica. L'obiettivo è perfezionare precisione tecnica e sicurezza degli interventi, con ricadute positive sulla futura assistenza ai pazienti. "La presenza del Rettore e del Direttore Generale dimostra quanto le nostre istituzioni credano nell'innovazione applicata alla formazione", conclude Galasso. Un appuntamento che rafforza la collaborazione tra università e ospedale e consolida il ruolo di Salerno nella formazione specialistica, coniugando ricerca, innovazione tecnologica e crescita professionale delle nuove generazioni di chirurghi.
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