

di Massimiliano Catapano
Una telefonata per annunciare un incidente stradale, la preoccupazione per il nipote e la richiesta di denaro per aiutarlo. È iniziata così la truffa ai danni di un anziano di Nocera Superiore, al quale una banda di malviventi è riuscita a sottrarre circa 20mila euro tra contanti e oggetti preziosi. Un raggiro organizzato sfruttando il timore dell'uomo per le sorti del familiare. Secondo quanto ricostruito, gli sconosciuti hanno contattato telefonicamente la vittima, riferendole che il nipote era rimasto coinvolto in un incidente e che occorreva intervenire economicamente. Una circostanza completamente inventata, alla quale l'anziano ha però creduto. La notizia lo ha turbato a tal punto che non sarebbe riuscito a mettersi in contatto con i propri cari per avere conferma dell'accaduto.
Nel corso della chiamata, i malviventi hanno cercato di capire quali disponibilità economiche avesse l'uomo, riuscendo a ottenere informazioni sul denaro e sui preziosi custoditi nell'abitazione. A quel punto, alcuni componenti del gruppo si sono recati direttamente a casa dell'anziano per ritirare quanto richiesto, sostenendo che fosse necessario per risolvere la presunta emergenza del nipote. Soltanto dopo aver consegnato i propri beni, la vittima si è resa conto di essere stata ingannata. L'uomo ha quindi denunciato l'episodio ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per identificare i responsabili. Le indagini si concentrano sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza e sugli elementi raccolti attraverso la testimonianza dell'anziano.
Gli investigatori proveranno a ricostruire gli spostamenti dei malviventi e a individuare chi abbia materialmente ritirato il denaro e gli oggetti preziosi. Un lavoro che si presenta complesso, considerata la difficoltà di risalire ai componenti della banda. La vicenda conferma quanto siano ancora diffuse le truffe costruite attorno a false emergenze familiari. Il presunto incidente di un parente è uno degli espedienti più utilizzati, insieme alle telefonate di persone che si presentano falsamente come appartenenti alle forze dell'ordine. In entrambi i casi, l'obiettivo è approfittare della preoccupazione delle vittime, spesso anziane, per convincerle a consegnare denaro e beni di valore.
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