

di Massimiliano Catapano
Una conferenza stampa per fare chiarezza, assumersi le responsabilità e provare a ricucire lo strappo con l'ambiente. Il presidente della Nocerina, Alfonso Vicidomini, ha affrontato all'Hotel St. Giorgio, insieme al direttore generale Salvatore Avallone, i temi più delicati della travagliata settimana rossonera: dall'esonero di Karel Zeman al caso Gaetano Iannini, passando per le dimissioni dirigenziali, la posizione di Francesco Lamazza e gli interventi allo stadio "San Francesco". Il mea culpa del presidente. "La fretta ci ha fatto fare degli errori, l'abbiamo ammesso", ha dichiarato Vicidomini, riconoscendo le responsabilità legate alle ultime decisioni. Il massimo dirigente ha tuttavia respinto l'idea che un singolo episodio possa compromettere l'intero percorso di riorganizzazione del club. "Da quell'errore ho imparato un sacco di cose", ha aggiunto, sottolineando quanto abbiano inciso le numerose incombenze, la stanchezza e la pressione accumulata nelle ultime settimane.
Lamazza, futuro ancora da scrivere
Nessuna rottura definitiva con il direttore sportivo Francesco Lamazza. Il presidente intende valutare attentamente le dimissioni presentate dal dirigente, al quale aveva affidato le scelte tecniche e la costruzione dell'organico. Un rapporto di fiducia consolidato anche dalla determinazione con cui Vicidomini si era recato personalmente a Milano per convincerlo ad accettare l'incarico. Già nella nota diffusa prima della conferenza aveva rivendicato la distinzione delle competenze: "Non ho mai scelto un calciatore". Per il futuro dell'area sportiva potrebbero arrivare indicazioni decisive lunedì 19 ottobre.
L'esonero di Zeman e il caso Iannini
Vicidomini ha chiarito che l'interruzione del rapporto con Karel Zeman non sarebbe stata determinata unicamente dalla sconfitta contro il Brindisi, ma da una valutazione più ampia del rendimento della formazione rossonera. Diversa la vicenda riguardante Gaetano Iannini, il cui arrivo sulla panchina molossa è sfumato dopo poche ore dall'annuncio ufficiale. Il presidente ha confermato che il tecnico figurava già dall'estate tra i profili presi in considerazione. Nella precedente comunicazione ufficiale aveva escluso che la vicenda fosse stata costruita artificiosamente: "Non c'è stata alcuna farsa". Più severa l'analisi del direttore generale Avallone, che ha definito l'accaduto un "papocchio", riconoscendo le evidenti difficoltà nella gestione dell'operazione. Lo stesso dirigente ha precisato che la società ignorava la presenza di Iannini allo stadio durante Nocerina-Brindisi.
Camorani guiderà i molossi a Martina
In attesa della scelta definitiva per la panchina, domenica toccherà ad Alfonso Camorani (foto Eduardo Fiumara) dirigere la squadra nella delicata trasferta pugliese. La decisione, confermata da Avallone, nasce dall'esigenza di garantire continuità al lavoro e serenità allo spogliatoio. Non è stata esclusa neppure l'eventualità che il tecnico possa proseguire l'esperienza alla guida della prima squadra.
Dimissioni e riorganizzazione societaria
Il presidente ha affrontato anche i recenti cambiamenti nell'organigramma, precisando che non tutte le uscite sarebbero riconducibili a dimissioni volontarie. Alcune collaborazioni sono state interrotte direttamente dal sodalizio rossonero, mentre altre si sono concluse a causa di differenti vedute organizzative. L'obiettivo resta quello di costruire un assetto dirigenziale più efficiente, fondato su ruoli definiti, responsabilità e programmazione. "So dove voglio arrivare, so cosa voglio fare e so come farlo", ha assicurato Vicidomini, ribadendo la determinazione a proseguire il progetto sportivo e societario.
Il futuro del "San Francesco"
Confermati anche gli interventi programmati per migliorare l'impianto cittadino. Il presidente ha annunciato l'arrivo delle nuove panchine, lavori sul manto erboso e ulteriori opere di ammodernamento da definire nei prossimi mesi. La Nocerina prova dunque a lasciarsi alle spalle una fase segnata da decisioni controverse e tensioni interne. Restano aperti il futuro di Lamazza, la scelta dell'allenatore e il completamento della riorganizzazione dirigenziale. La trasferta di Martina rappresenterà il primo banco di prova per ritrovare equilibrio e risultati. Perchè, al di là delle dichiarazioni e delle intenzioni, sarà soprattutto il campo a stabilire se la società avrà davvero imboccato la strada della ripartenza.
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