

Esordio esterno sul campo della Pallavolo Cernusco e primo derby stagionale per la Pallavolo Cabiate nel girone B di B2 femminile. La compagine comasca si presenta ai nastri di partenza con un organico composto da diverse riconferme ed innesti mirati che coniugano gioventù ed esperienza. Del blocco di rinnovi fa parte Sofia Federici, pronta a vivere un altro anno di crescita e ritagliarsi sempre più spazio. La schiacciatrice ha ripercorso le tappe salienti dell'annata passata prima di tuffarsi sulla nuova: "La prima parte di stagione non è andata esattamente come ci eravamo prefissate. Avevamo grandi aspettative e alcuni risultati ci hanno un po' deluso, ma l'esperienza che sto vivendo in Serie B2 è comunque preziosissima. Allenarmi con ragazze più grandi mi permette di osservare, imparare e crescere ogni giorno. A livello personale voglio lavorare sulla continuità, sulla capacità di entrare in partita con intensità anche quando il tempo in campo è limitato, e sulla lettura del gioco per dare il massimo quando serve. Ho affrontato la seconda parte della stagione con motivazione: ogni allenamento e ogni momento in campo è un'occasione per migliorare e prepararmi per le sfide future".
Pochi mesi fa è arrivata anche la fatidica maturità scolastica nel pieno di un percorso di impegni congiunti: "Ho appena terminato la scuola superiore, da sempre per me organizzare il tempo è fondamentale. Cerco di pianificare al meglio le mie giornate, incastrando allenamenti, partite e studio nel modo più equilibrato possibile. La Pallavolo mi insegna tanto anche in questo: gestire le priorità, restare lucida sotto pressione e dare il massimo, sia in campo che a scuola. È impegnativo, ma le soddisfazioni ripagano ogni fatica".
Il classico colpo di fulmine d'infanzia che squarcia il cielo anche del presente: "La mia passione per la Pallavolo è nata davvero presto, a sei anni. Ricordo il primo allenamento: mi sentivo un po' spaesata, ma appena tornata a casa ero felicissima e non vedevo l'ora di tornare in palestra. Non è stato un percorso fatto solo di entusiasmo, ma di scoperta: crescendo ho capito quanto questo sport potesse insegnarmi, non solo tecniche, ma anche dedizione, disciplina e collaborazione. Per quanto riguarda il ruolo di banda, non l'ho scelto io inizialmente, ma il mio allenatore, e ad oggi sono felice di ricoprirlo perchè ritengo che sia un ruolo completo, che richiede responsabilità, capacità di leggere il gioco e adattarsi, e io adoro questa sfida continua".
Giovanissima ma con già diverse esperienze significative e formative a curriculum: "Il ricordo sportivo a cui sono più legata è sicuramente la stagione dell'Under 15, in particolare la finale regionale con Busnago. È stata una giornata che non dimenticherò mai: arrivavamo da un percorso bellissimo, costruito con sacrificio, impegno e tanta unione. Eravamo un gruppo davvero legato, sempre pronte ad aiutarci dentro e fuori dal campo, e questo ha fatto la differenza nei momenti decisivi. In quella stagione siamo arrivate anche quinte alle finali nazionali, un traguardo importantissimo per noi, che ha reso tutto ancora più speciale. È stato il risultato di mesi di lavoro e di un gruppo che non ha mai smesso di crederci. Ripensandoci oggi, quello che mi porto dentro non è solo il risultato, ma le emozioni vissute, la condivisione e la consapevolezza di aver dato tutto. È stata una stagione che mi ha fatto capire quanto può essere potente la forza di una squadra unita. In questi anni ho avuto la fortuna di creare amicizie e legami speciali sia in campo che fuori; soprattutto l'ultimoanno con alcune compagne che come me sono state confermate dall'ultimo anno di giovanile alla Serie B2, sono ragazze della mia età con cui condivido questa esperienza e sono contentissima di poterci motivare a vicenda e migliorare tutte insieme. Guardare e imparare dalle più esperte è stato un altro grande insegnamento: ogni partita e ogni allenamento è un'opportunità per crescere".
Si guarda al futuro prossimo con serenità e ambizione: "Il mio sogno più grande è continuare a giocare a Pallavolo il più a lungo possibile e togliermi tante soddisfazioni, cercando di arrivare sempre più avanti. A livello individuale voglio crescere, diventare più completa come atleta e sfruttare ogni occasione per imparare, osservando chi ha più esperienza. A livello di squadra, l'obiettivo è migliorare costantemente, costruire un gruppo unito e dare il massimo in ogni partita, godendoci il percorso insieme, senza perdere la passione e il rispetto reciproco". Matura sui banchi ma anche fuori, valori umani oltre che tecnici, umilità e realismo: per Sofia Federici il nuovo campionato è un altro ponte da attraversare verso l'autostrada dei desideri da coronare.
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