

di Massimiliano Catapano
Una decisione inattesa, maturata lontano dai riflettori e destinata ad aprire una nuova fase nella vita politica e amministrativa di Nocera Superiore. Gennaro D’Acunzi ha rassegnato le dimissioni dalla carica di sindaco, ponendo fine, salvo ripensamenti nei termini previsti dalla legge, a un'esperienza amministrativa cominciata poco più di due anni fa. Alla base della scelta non vengono indicati contrasti politici o dissidi interni alla maggioranza, ma la difficoltà di conciliare le responsabilità istituzionali con una professione, quella di neurochirurgo, che richiede impegno e presenza costanti. La decisione è stata formalizzata nella mattinata di lunedì 12 ottobre attraverso una comunicazione ufficiale, acquisita al protocollo comunale con il numero 0024992 e indirizzata agli organi istituzionali competenti, tra cui il prefetto di Salerno Francesco Esposito. Un passaggio che ha sorpreso la comunità nocerina e aperto interrogativi sul futuro dell'amministrazione. A spiegare le ragioni del passo indietro è lo stesso D’Acunzi, affidando a una lettera dai toni personali il bilancio della propria esperienza alla guida della città. "Con profonda consapevolezza e dopo una riflessione sofferta ma serena, rassegno le mie dimissioni dalla carica di Sindaco della Città di Nocera Superiore", scrive il primo cittadino, precisando subito: "È una decisione interamente mia, libera e pensata con il cuore e con la testa".
Parole con le quali D’Acunzi rivendica l'autonomia della propria scelta e ripercorre le motivazioni che lo avevano portato ad accettare la sfida amministrativa. "Non mi sono candidato, né ho cercato questa carica, per avere un titolo o per occupare una posizione", sottolinea, ricordando come la sua discesa in campo fosse nata dal desiderio di offrire un contributo concreto alla comunità. Un impegno affrontato, secondo quanto racconta, con dedizione e sacrifici personali, fino a superare in diverse occasioni i propri limiti fisici e umani. Il nodo decisivo riguarda però il rapporto tra l'attività amministrativa e quella sanitaria. D’Acunzi, dirigente medico in Neurochirurgia presso l'ospedale di Nocera Inferiore, riconosce di non poter garantire contemporaneamente la disponibilità richiesta da entrambe le responsabilità. "Accanto all'impegno istituzionale, tuttavia, c'è la mia professione che richiede una presenza, una continuità e una dedizione che non posso rinviare né mettere in secondo piano", spiega nella comunicazione. È proprio questa consapevolezza ad aver orientato la decisione. "Non è possibile dividersi a metà quando si hanno di fronte due strade che chiedono entrambe la totalità di se stessi", osserva D’Acunzi, indicando nel riconoscimento dei propri limiti una questione di serietà e rispetto nei confronti dei cittadini, oltre che della propria storia personale e professionale.
La scelta interrompe anticipatamente un percorso politico iniziato nel giugno 2024, quando D’Acunzi conquistò la guida del Comune al ballottaggio con il 60,76% dei consensi, pari a 6.835 voti, superando lo sfidante Enrico Bisogno, fermatosi al 39,24%. Sostenuto da una coalizione di liste civiche, il neurochirurgo aveva ottenuto un mandato caratterizzato da aspettative e responsabilità amministrative importanti. Durante questi due anni non sono mancati confronti e polemiche politiche, comprese le recenti contestazioni rivolte alla maggioranza da esponenti dell'opposizione. Nella lettera, tuttavia, il sindaco non collega le dimissioni a tali vicende, concentrando le proprie motivazioni sulla sfera personale e professionale. Il congedo assume poi un significato particolarmente sentito nel passaggio dedicato al rapporto con la città. "Lascio la carica di Sindaco, ma non i miei valori. Lascio la responsabilità istituzionale, ma mai l'amore per la mia città", scrive D’Acunzi, ribadendo che l'abbandono dell'incarico non comporterà un distacco dalla comunità.
Non manca il ringraziamento a quanti lo hanno accompagnato nell'esperienza amministrativa, ai collaboratori, ai dipendenti comunali e soprattutto ai cittadini. "Il grazie più grande va ai cittadini di Nocera Superiore. A voi ho dedicato questa esperienza e con voi conserverò sempre un legame sincero, umano e indistruttibile", conclude il primo cittadino. Sul piano istituzionale, le dimissioni sono disciplinate dall'articolo 53 del decreto legislativo 267 del 2000. La normativa prevede che diventino efficaci e irrevocabili trascorsi venti giorni dalla presentazione al Consiglio comunale. In assenza di un ripensamento, scatterà lo scioglimento dell'assemblea consiliare e la nomina di un commissario, chiamato a gestire l'ente fino alle successive elezioni amministrative. Per Nocera Superiore si prospetta dunque una fase di transizione, con la prospettiva di un ritorno anticipato alle urne. Resta, sullo sfondo, il significato di una decisione che privilegia la professione medica rispetto alla prosecuzione dell'impegno politico. D’Acunzi sceglie di lasciare la fascia tricolore, rivendicando la volontà di continuare a servire la propria comunità attraverso il lavoro di medico.
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