

Settima giornata in Serie D. Nel girone G domenica dagli umori contrapposti per le tre squadre della provincia di Salerno impegnate. L'incornata di Mimmo Maggio su pennellata dalla destra di Marquez a ridosso del quarto d'ora della ripresa consente alla Sarnese di passare di misura (0-1) sul campo dell'Atletico Lodigiani e di confermarsi in vetta alla classifica con un punto di vantaggio sui sardi del Monastir, vittoriosi 2-1 nel derby isolano con il Sassari Latte Dolce. Così il presidente Aniello Pappacena al termine del match di Roma: "Vittoria dedicata a mio figlio che non è potuto essere presente qui. Non è stato facile contro una squadra di giovani che ci ha dato filo da torcere. Per noi è l'anno del Centenario, abbiamo allestito una squadra per divertirci e sognare in grande ma sappiamo che il torneo è difficile con la presenza di formazioni attrezzate, quindi a tempo debito faremo i conti". Soddisfatto mister Pasquale Schiattarella: "Torniamo a casa con la porta inviolata e 3 punti pesanti, questa vittoria è per il popolo sarnese che ci sta dimostrando il suo affetto. Domenica li voglio numerosi sugli spalti come nel derby, i ragazzi meritano questo entusiasmo".
Torna subito al successo la Paganese dopo la sconfitta dello "Squitieri" ed il ko ai rigori in Coppa Italia con il Real Aversa. Gli azzurrostellati si riprendono il terzo posto, agganciando la Viterbese fermata sullo 0-0 dall'Albalonga, grazie al 3-0 del "Torre" con il Budoni. Dopo una prima fase di studio, la squadra di Novelli prende campo e sblocca il punteggio con El Haddadi, lesto nel finalizzare una bella palla in verticale di Pierce. Poco prima Cordova rilevava l'infortunato Coquin. Nella ripresa su azione d'angolo è Figueras a trovare il tempismo giusto per battere in tuffo l'estremo difensore sardo. A chiudere i conti a due dal recupero è proprio Cordova con una staffilata dal limite. Così a fine gara Marco Ciardiello, vice allenatore dei liguorini: "Sono soddisfatto della prestazione, abbiamo spinto tanto alla ricerca del vantaggio che ci sbloccasse. Eravamo consci delle insidie di questa sfida, siamo stati bravi a non farci prendere dalla frenesia e di esprimere con lucidità quelle che sono giocate nelle nostre corde, trovando gli spazi per colpire e pressando fino al 90'. Abbiamo fatto tesoro degli errori delle ultime uscite e dimostrato di essere sul pezzo. I 7 under alla fine? Non abbiamo problemi a lanciarli nella mischia, le nostre valutazioni sono esclusivamente di natura tecnico-tattica e non anagrafica".
Scivola la Gelbison al "Del Bianco" di Anagni. I neopromossi ciociari, vittoriosi anche della Supercoppa d'Eccellenza del Lazio, partono all'attacco e sbloccano la contesa con la stoccata di Laziz. La squadra della città dei Papi preme ed ancora con Laziz e Di Vico, due autentiche spine nel fianco per la squadra di Agovino, squalificato e sostituito in panchina dal vice Spicuzza, ex portiere rossoblu. I cilentani faticano a produrre occasioni degne di nota e subiscono il raddoppio a ridosso dell'intervallo quando proprio Di Vico risolve una mischia sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra. Nella ripresa i cambi non sortiscono l'effetto sperato, anzi. Errata lettura in fase di impostazione dei vallesi, Follo ne approfitta e chiude i conti. Grillo evita ulteriori capitolazioni poi a giochi fatti è Kosovan su rigore, procurato da Boglione, a insaccare il 3-1 finale. "Non ci nascondiamo, è un periodo delicato ma sappiamo e dobbiamo reagire. Dobbiamo ripartire dall'approccio di Coppa con la Vigor Lamezia, con la stessa unione e intensità, continuando a credere nella proposta del gioco per cui lavoriamo quotidianamente", ha commentato il capitano Francesco Viscomi.
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