

C’è chi il pugilato ce l’ha scritto nel DNA, un’eredità tramandata non solo come disciplina sportiva, ma come vera e propria ragione di vita. È la storia di Ciro Cipriano, nato a Salerno nel 1990 e dipendente della Polizia di Stato, tecnico e figura chiave della Pugilistica Metropolis, la cui anima pugilistica ha radici profonde che affondano ancor prima della sua nascita. "L’anima del mio percorso ha iniziato a prendere vita ancor prima che nascessi" racconta Cipriano, definendosi in parte un predestinato. Tutto ciò che è oggi lo deve a chi, prima di lui in famiglia, ha portato su palcoscenici importanti, in Italia e fuori, il pugilato salernitano. Il merito è soprattutto del nonno, omonimo Ciro Cipriano, pugile negli anni ’60 e ’70, che lo ha avvicinato per la prima volta a questo sport. "Grazie ai suoi racconti, dei vari match, degli sparring con personaggi del calibro di Nino Benvenuti, dentro di me sentivo già quel fuoco ardere" ricorda, ripercorrendo il momento decisivo in cui decise di provare, spinto proprio dal nonno a varcare la soglia della Pugilistica Metropolis. Oggi, dopo una brillante carriera da atleta, Ciro è diventato Maestro e collaboratore sportivo della palestra Brick01 di Mauro e Carlo Giordano.
Lì, insieme al collaboratore Giovanni Vitale, cerca di trasmettere ogni giorno il vero valore del pugilato - prima di tutto rispetto e disciplina - ad adolescenti che lo praticano a livello agonistico, a bambini a partire dai 6/7 anni e agli appassionati amatori. Ripensando al proprio passato da atleta, Cipriano rivive un percorso ricco di grandi soddisfazioni, pur avendo iniziato a 17 anni. Ricorda con emozione il suo primo torneo nel 2007 ad Andria, dopo appena 3 o 4 match, concluso con una medaglia d'Argento ai campionati italiani Youth. Nello stesso anno a Roseto degli Abruzzi e in quello successivo a Gallipoli, ha conquistato il primo posto in entrambe le edizioni del torneo "Guanto d’Oro d’Italia", aggiudicandosi inoltre il titolo al torneo "Azzurrini". Quei successi gli aprirono le porte della Nazionale, allora guidata dai maestri Maurizio Stecca, Francesco Damiani e Raffaele Bergamasco. Nel 2009 arrivò l'approdo negli Élite con un Argento ai campionati italiani Assoluti di Tarquinia. Ma la vera svolta, sia nello sport che nella vita, si concretizzò l'anno successivo con la chiamata nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Pochi giorni dopo, ai campionati italiani Assoluti di Napoli, conquistò finalmente il titolo italiano nella categoria dei 56 kg proprio indossando i colori delle Fiamme Oro, un trionfo bis a Roma nel 2012. La sua parabola agonistica è proseguita nel 2013 con l’Oro in un torneo a Belgrado con la Nazionale e la partecipazione ai Giochi del Mediterraneo a Mersin, dove sfiorò il podio.
Oggi quell'esperienza si traduce nell'insegnamento quotidiano rivolto alle nuove leve. Quello che il Maestro ripete costantemente ai suoi ragazzi è di credere in ciò che fanno, di impegnarsi sempre al 100% perché prima o poi le soddisfazioni arrivano. E i risultati non sono tardati ad arrivare: in soli sette mesi, il lavoro congiunto ha portato alla conquista di un titolo regionale nella categoria 60 kg Under 17 con Orazio Antonio Masi e di un titolo interregionale negli 80 kg Under 19 con Andrea De Rosa. Tuttavia, ciò che rende Cipriano orgoglioso va ben oltre i titoli e le vittorie: è la creazione di un gruppo coeso, in cui ci si aiuta a vicenda e i problemi del singolo diventano di tutti. Una vera famiglia di amici dentro e fuori la palestra, che Ciro tiene a citare uno ad uno perchè è anche grazie a loro se oggi continua a vivere questa passione: il collaboratore Giovanni Vitale e gli atleti Giuseppe Pagano, Mario Santoro, Antonio De Donato, Domenico Sellitto, Andrea De Rosa, Orazio Antonio Masi, Antonio Mogavero, Jacopo La Rocca, Sabatino Christian, Alessio Gagliardi, Evelyn Scannapieco e Salvatore Donadio. "Ecco, per me la vera essenza del pugilato è questa: è unione", sottolinea.
Guardando al futuro immediato, Ciro spiega che i ragazzi si allenano regolarmente tutti i giorni e, archiviati i match ordinari per la stagione in corso, la squadra si sta preparando in vista del 2027, coltivando grandi speranze per le loro sportive fortune. In chiusura, Cipriano affida un messaggio accorato a chi guarda ancora alla nobile arte con diffidenza: "Vorrei semplicemente fare un appello per tante persone che ad oggi vedono il pugilato come uno sport violento". Vivendolo sulla propria pelle, sa benissimo quanto questa disciplina lo abbia cambiato in positivo, incidendo profondamente sulla sua crescita personale e di vita. Il suo sogno più grande è chiaro: creare a Salerno, attorno a questa disciplina, una vera e propria comunità. Un punto di riferimento per offrire a chiunque la possibilità di un futuro migliore, imparando l'autocontrollo, il rispetto e l'aiuto verso il prossimo, vincendo la paura per affrontare le situazioni più difficili. Perchè, al di là dei guantoni e del ring, questi sono i valori che servono nella vita di tutti i giorni.
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