

di Massimiliano Catapano
Un investimento da venti milioni di euro per assicurarsi uno degli alberghi simbolo della Costa Smeralda. Danilo Iervolino, presidente della Salernitana, fondatore dell'Università Telematica Pegaso ed editore di BFC Media, il gruppo che pubblica Forbes Italia, amplia i propri interessi imprenditoriali con l'acquisizione dello storico hotel Luci di la Muntagna di Porto Cervo, struttura a quattro stelle tra le più rappresentative dell'ospitalità di lusso in Sardegna. L'accordo, maturato dopo mesi di trattative, segna il passaggio della proprietà dalla famiglia Kassam all'imprenditore campano. A cedere il complesso è la Alberghiera Sa Conca Srl, partecipata da due società immobiliari cipriote riconducibili alla famiglia. Secondo "La Nuova Sardegna", la compravendita sarebbe stata perfezionata presso uno studio notarile romano, mentre altre ricostruzioni collocano ancora nei prossimi giorni la formalizzazione definitiva dell'intesa. A seguire gli aspetti legali dell'operazione sono stati l'avvocato Antonio Caporale, per la famiglia Kassam, e l'avvocata Gabriella Covino, dello studio internazionale Gianni & Origoni di Roma, per Iervolino. Nell'intermediazione immobiliare è intervenuto anche l'avvocato Salvatore Deiana, al fianco di una storica agenzia di Porto Cervo.
L'affare ha attirato l'interesse di altri protagonisti dell'imprenditoria nazionale, tra cui Leonardo Maria Del Vecchio, erede della famiglia fondatrice di Luxottica, e Antonio Percassi, presidente dell'Atalanta. Il progetto attribuito a Del Vecchio prevedeva anche una possibile riconversione dell'immobile in spazi residenziali destinati ai dipendenti delle proprie attività. A prevalere è stata, tuttavia, l'offerta presentata da Iervolino. Il Luci di la Muntagna custodisce una pagina significativa della storia della Costa Smeralda. Progettato negli anni Sessanta dall'architetto Michele Busiri Vici, tra gli artefici dello sviluppo urbanistico di Porto Cervo insieme a Luigi Vietti e Jacques Couelle, fu il primo albergo realizzato nella località nell'ambito del progetto turistico promosso dal principe Karim Aga Khan. Nella primavera del 1965, Adjab Ali Pirbhai Kassam, conosciuto come il "Gran Vizir", affidò i lavori all'impresa Grassetto di Padova, per un investimento di circa 205 milioni di lire. L'architettura della struttura richiama suggestioni mediterranee, spagnole, nordafricane e greche. Con le sue 53 camere, gli ambienti esclusivi e la terrazza panoramica affacciata sul porto vecchio, l'albergo è diventato negli anni un punto di riferimento del turismo internazionale, contribuendo al prestigio della Costa Smeralda.
Alla storia della proprietà si intreccia anche il drammatico sequestro di Farouk Kassam, rapito il 15 gennaio 1992, all'età di sette anni, nella villa di famiglia a Pantogia e liberato l'11 luglio successivo, dopo 177 giorni di prigionia. Divenuto imprenditore, Farouk ha successivamente ricoperto incarichi nella compagine societaria, risultando amministratore di una delle società cipriote coinvolte nella proprietà dell'immobile. Sul piano gestionale, l'hotel è stato affidato dal 2013 al 2025 alla Temussi Srl di Andrea Temussi, operatore specializzato nell'ospitalità di lusso. La conclusione del rapporto ha preceduto una fase di inattività, culminata nella chiusura della struttura durante la stagione estiva 2026. L'acquisizione potrebbe ora aprire una nuova stagione di rilancio. Secondo le indiscrezioni pubblicate da Pambianco Hotellerie, la gestione potrebbe passare alla divisione Hospitality di Arsenale Group, società partecipata in maggioranza dal Gruppo Barletta. Un'ipotesi ancora da confermare, accompagnata dalla prospettiva di un consistente intervento di riqualificazione da diversi milioni di euro. Secondo alcune stime di mercato riportate dalla stampa, il restyling potrebbe arrivare a quadruplicare il valore dell'immobile.
Per Iervolino si tratta di un ulteriore tassello nella diversificazione degli investimenti. Dopo aver fondato UniPegaso, tra le principali realtà italiane della formazione universitaria a distanza, l'imprenditore ha consolidato la propria presenza nell'editoria attraverso BFC Media, società editrice di Forbes Italia, Robb Report, Bluerating e altre pubblicazioni economico-finanziarie. Nel suo percorso figura anche l'esperienza editoriale legata al settimanale L'Espresso, successivamente passato a un'altra proprietà. L'operazione arriva mentre attorno alla Salernitana continuano a circolare indiscrezioni su possibili evoluzioni dell'assetto societario e sull'eventuale ingresso di nuovi investitori, senza che siano emerse decisioni definitive. Con l'acquisizione del Luci di la Muntagna, Iervolino rafforza dunque il proprio portafoglio imprenditoriale, puntando sulla valorizzazione di un immobile storico in una delle destinazioni più esclusive del Mediterraneo. Una sfida economica che guarda al rilancio di una struttura profondamente legata all'identità e al prestigio internazionale di Porto Cervo.
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