

di Massimiliano Catapano
Un gesto che supera i confini del rettangolo verde e restituisce al calcio la sua dimensione più autenticamente sociale. La Salernitana ha fatto visita questa mattina all’ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona", dove sono stati ufficialmente consegnati i body destinati ai neonati ricoverati nel reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale. A rappresentare il club granata è stato l’amministratore delegato Umberto Pagano, protagonista della consegna degli indumenti realizzati nell’ambito dell’iniziativa promossa con GIVOVA. Un progetto nato con l’intento di tradurre il senso di appartenenza alla Salernitana in un segnale concreto di attenzione verso la città, le famiglie e, soprattutto, i suoi cittadini più piccoli. Ad accogliere Pagano nella struttura ospedaliera è stato il direttore generale dell’A.O.U., Nicola Cantone, insieme alla dottoressa Graziella Corbo, che dirige il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale. Proprio Cantone ha poi consegnato simbolicamente i primi body ai genitori dei bambini ricoverati, dando forma a un momento dal forte valore umano oltre che istituzionale.
A ricostruire i dettagli dell’iniziativa è stato lo stesso club attraverso il comunicato ufficiale: "Questa mattina, l’amministratore delegato della U.S. Salernitana 1919, Umberto Pagano, si è recato all’ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" per la consegna ufficiale dei body per neonati, frutto della donazione congiunta fortemente voluta da GIVOVA e Salernitana. Ad accoglierlo il direttore generale dell’A.O.U. Nicola Cantone, che ha simbolicamente consegnato i primi body ai genitori dei neonati ricoverati presso il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, diretto dalla dottoressa Graziella Corbo". Parole che fotografano una mattinata nella quale il calcio ha scelto di parlare attraverso i gesti. La Salernitana conferma così la volontà di mantenere saldo il rapporto con il territorio e di non limitare la propria presenza alla dimensione agonistica, ma di estenderla anche alla vita sociale della comunità.
La collaborazione con GIVOVA assume, in questo senso, un significato che va ben oltre la sponsorizzazione tecnica. I body destinati ai neonati diventano infatti il simbolo di un legame che prova a nascere insieme ai bambini, accompagnando idealmente i loro primi giorni di vita con i colori granata e con l’ippocampo che rappresenta Salerno nel calcio professionistico. È una di quelle iniziative nelle quali il risultato non si misura in punti, classifiche o vittorie. Il valore sta nella vicinanza, nella capacità di entrare nei luoghi più delicati della città con rispetto e discrezione. Perchè una società di calcio, quando riesce a interpretare davvero il territorio che rappresenta, non vive soltanto dentro uno stadio. E questa volta il granata non ha colorato gli spalti dell’"Arechi", ma le culle del "Ruggi".
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