

Non è l’esordio casalingo che i tifosi di Scafati si aspettavano. Dopo il ko di Udine, arriva la seconda sconfitta consecutiva per la Longobardi, ancora priva di Brandon Johnson e con Mc Gruder non ancora al top. La Openjobmetis Varese passa alla Beta Ricambi Arena - PalaMangano, mostrando i muscoli e un gioco efficace ed aggressivo. I gialloblu hanno evidenziato qualche problema nella gestione della fase offensiva e ai tiri liberi (soprattutto nel primo tempo). Bene Mascolo e Nevels, che si sono caricati la squadra nei momenti di maggiore difficoltà, efficace Onyema fino a quando non si è caricato di falli e Offurum nel secondo tempo. I trenta punti subiti nel solo terzo quarto hanno segnato la partita, così come le percentuali al tiro da tre di Scafati sono state un fattore negativo. Sull’altro fronte (foto Pallacanestro Varese), invece, Hale è stato sicuramente il migliore in campo. Supportato da tanti protagonisti diversi nei momenti topici del match. Alla fine, la gara va in archivio con il punteggio di 77-85. E domenica si replica in casa, arriva Verona per cercare di agguantare il primo successo stagionale. La gara parte con due azioni da highlights: una schiacciata di Kamagate e un’altra ancor più spettacolare di Onyema. I ritmi sono da subito alti: Varese cerca immediatamente di aprire un break con i canestri di Hale e Duke, Scafati invece ha qualche difficoltà nel trovare agilmente la via del canestro. Al 5' gli ospiti sono avanti di 6 (4-10) e Bucchi lancia in campo McGruder. Ma è Moore a rilanciare subito le quotazioni gialloblu, realizza da 2 e subisce fallo convertendo il libero (7-10). Al folletto americano risponde all’istante l’italianissimo Librizzi con una tripla (7-13). In questa fase si segna tanto, con gli attacchi ad avere prevalenza sulle difese. A meno che non si tratti di Onyema, che a 3 minuti dalla fine del primo quarto assesta una stoppata ad altezza siderale. Ma i lombardi allungano, giocando soprattutto in transizione (10-18 all’8’). Entrano in ritmo McGruder e Mascolo da tre, ma nessuno riesce a tenere Hale tra i biancorossi. L’esterno Usa raggiunge già la doppia cifra (12 punti in 8 minuti) al primo mini riposo. E il quarto si chiude sul 17-24.
Varese riparte con la stessa voglia. Un mini parziale di 6-0, con le schiacciate di Kamagate e Nikolic, fa toccare ai lombardi il massimo vantaggio del +13 (17-30 all’12’). Poi Nevels, con una tripla, rompe il digiuno scafatese. Ma proprio nel momento peggiore, l’inerzia cambia. Scafati chiude ogni varco in difesa e capitan Mascolo si carica tutte le responsabilità della squadra. Diventa lui, in questa fase, il punto di riferimento offensivo per la sua squadra. Il divario, con un parziale di 10-2, scende a -5 al 15' (27-32). E quando non segna, il ragazzo di Castellammare offre assist decisivi. Come la palla puntuale che, al 16', consente a Lever di segnare da tre e riportare la Longobardi a sole due lunghezze (32-34). Poi, a 100 secondi dalla sirena di metà gara, Moore, con due liberi, porta avanti i gialloblu per la prima volta (35-34). Ma Hale si rimette in moto e torna ad essere un problema. Al riposo lungo si va sul 38-40. Scafati torna in campo nel peggior modo possibile. In 15 secondi subisce due canestri, uno addirittura con palla persa da rimessa sul fondo, e un parziale di 5-0 (38-45). Ma la sveglia la suona poi Moore con una tripla (41-45). Il match ora vive momenti di grandi intensità fisica e tecnica ma anche di equilibrio. Che viene rotto dal solito Hale, prima in versione assist-mam - offre a Renfro un assist che si trasforma in canestro - poi in modalità cecchino con una tripla. E’ il +9 al 25' (48-57). Ancora una volta Scafati si risveglia grazie alle giocate di Mascolo, difesa e assistenze in questa fase, riportandosi a -2 con i canestri di Offurum (56-58 al 27'). Ma i lombardi riprendono a macinare gioco e all’ultimo riposo si va sul -8 per i padroni di casa (62-70).
L’ultimo periodo si trasforma in battaglia. I contatti fisici crescono di intensità e, soprattutto sotto le plance, gli scontri sono continui pur sempre nel segno della correttezza agonistica. E’ carburante puro per Onyema che continua a dominare a rimbalzo e nelle stoppate. In attacco c’è sempre Mascolo, ma Varese trova sempre protagonisti differenti nei momenti topici. Riuscendo, così, a mantenere un vantaggio sempre discreto. Al 34' è 68-75. La Longobardi non riesce a piazzare la spallata decisiva per rientrare in partita. Anzi, subisce l’aggressività degli ospiti che, a tre minuti dalla fine, si portano sul +10 (70-80). "Non posso rimproverare nulla ai ragazzi ma dobbiamo essere bravi ad adeguarci presto alle difficoltà del campionato - ha detto coach Piero Bucchi a fine gara - l’inesperienza di alcuni esiste, ma dobbiamo accelerare le tappe di crescita, riuscire a leggere i momenti della partita per reagire. Per darci una linea che ci porti ad essere competitivi. I complimenti a Varese sono dovuti. Ma dobbiamo pensare a come fare meno errori gratuiti. Non bastano l’impegno e l’energia, serve che i ragazzi facciamo velocemente uno step di crescita per adeguarsi al campionato e superare questa loro inesperienza".
LONGOBARDI SCAFATI-OPENJOBMETIS VARESE 77-85
SCAFATI: Lever 5, Iannuzzi, Moore 12, Spinelli n.e., Ceron, Nevels 21, Offurum 14, McGruder 5, Onyema 6, Mascolo 14. Coach: Bucchi
VARESE: Alviti 6, Duke jr. 10, Villa 2, Nikolic 8, Hale 25, Librizzi 10, Renfro 14, Kamagate 10, Kangur, Roby, Ladurner, Ikangi. Coach: Kastritis
ARBITRI: Baldini, Bongiorni e Capotorto
NOTE: parziali 17-24, 21-16, 24-30, 15-15.
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