

di Massimiliano Catapano
Una partita apparentemente perduta, trascinata per oltre un’ora lungo un binario pericolosissimo e poi rovesciata in una manciata di minuti. La Salernitana batte il Bari 2-1 al termine di una serata (foto Us Salernitana) che restituisce all’"Arechi" una delle emozioni più forti di questo avvio di stagione. Butic porta avanti i pugliesi su rigore, Lescano rimette tutto in equilibrio nel finale e Djamanca completa una remuntada da sballo facendo esplodere i 14.184 spettatori, tra cui circa 500 sostenitori baresi. Cosmi sorprende nelle scelte iniziali e ridisegna la squadra con il 3-5-2. Davanti a Galeotti agiscono Pieraccini, Celiento e Anastasio; Longobardi e Llano presidiano le corsie, mentre De Boer, Tascone e Vitale compongono la linea mediana. Davanti fiducia a D’Ursi e La Gumina. Rastelli replica con il 4-3-3 e il tridente Della Morte-Butic-Tribuzzi.
Primo tempo: Butic gela l'"Arechi", Galeotti tiene vivi i granata
La gara cambia volto già al 9’: Celiento perde il tempo dell’intervento su Maggiore, ex di turno, e Diop indica il dischetto. Butic non sbaglia e al 10’ firma lo 0-1, esultando sotto la Curva Sud e accendendo anche qualche scintilla con Anastasio. La Salernitana accusa il colpo e il Bari prende progressivamente campo. Tribuzzi e Della Morte impegnano la retroguardia granata, mentre Galeotti risponde presente quando i pugliesi trovano spazio negli ultimi metri. I granata faticano invece a costruire occasioni pulite: Vitale prova dalla distanza, D’Ursi cerca qualche varco e Llano tenta di dare profondità sulla sinistra. Nel finale del tempo arriva l’episodio più discusso: La Gumina finisce a terra dopo un contatto con Tribuzzi, Cosmi richiama l’arbitro all’FVS ma Diop, dopo la revisione, conferma la propria decisione e non assegna il rigore. Prima dell’intervallo la Salernitana ha comunque due fiammate: Cerofolini salva su un poderoso colpo di testa di Celiento, poi Llano manda fuori di poco da posizione defilata.
Secondo tempo: il Bari spreca, poi esplode la remuntada
La ripresa sembra inizialmente seguire lo stesso copione. Il Bari sfiora ripetutamente il raddoppio con Della Morte, Tribuzzi, Mogos e Butic. La squadra di Rastelli trova spazi e al 28’ costruisce probabilmente l’occasione più importante per chiudere i conti: Tribuzzi entra in area e serve Della Morte, ma Vitale salva tutto con un intervento decisivo. Cosmi prova allora a cambiare volto alla partita. Prima inserisce Villa per Longobardi, poi al 24’ manda dentro Djamanca e Lescano al posto di De Boer e La Gumina. Sono le mosse che riscrivono la serata dell’"Arechi". Lescano comincia a prendere confidenza con l’area avversaria e, quando il Bari sembra ormai pronto a portare via l’intera posta, arriva la scintilla.
Al 39’ il pallone attraversa l’area dopo un’azione insistita della Salernitana e Lescano trova la deviazione vincente che vale l’1-1. È il goal che trasforma completamente l’atmosfera. Il Bari accusa il colpo, l’Arechi diventa una bolgia e quattro minuti più tardi succede l’impensabile. D’Ursi pennella il pallone al centro e Djamanca svetta di testa battendo Cerofolini: 2-1 al 43’. Diop controlla anche l’azione al monitor prima di convalidare. L’urlo dello stadio accompagna una rimonta costruita quasi dal nulla. Nel recupero Djamanca ha persino la possibilità di firmare la doppietta personale sfruttando un retropassaggio sbagliato della difesa barese, ma il suo tentativo di scavetto non trova il bersaglio.
Una vittoria che può cambiare la stagione
Per almeno settanta minuti la Salernitana ha sofferto, concedendo al Bari occasioni sufficienti per mettere in cassaforte la partita. Ma proprio quando il verdetto sembrava scritto è emerso il carattere della squadra di Cosmi. Lescano e Djamanca, entrati dalla panchina, hanno cambiato la storia della gara in quattro minuti, trasformando una probabile sconfitta in una vittoria pesantissima. Con questi tre punti la Salernitana sale a quota 12, raggiungendo Monopoli, Picerno e Casertana e portandosi al quinto posto. Il Catania è distante una lunghezza, il Bari quattro, mentre il Potenza capolista resta a sette punti. Più della classifica, però, resta l’immagine dell’"Arechi" in piedi al goal di Djamanca. Una Salernitana quasi al tappeto, capace di rialzarsi all’improvviso e ribaltare tutto quando sembrava non esserci più tempo. Una remuntada da sballo, di quelle che possono lasciare qualcosa ben oltre i tre punti.
TABELLINO
SALERNITANA (3-5-2): Galeotti; Pieraccini, Celiento, Anastasio; Longobardi (12’ st Villa), Tascone, De Boer (24’ st Djamanca), Vitale, Llano; D’Ursi, La Gumina (24’ st Lescano). All.: Cosmi
BARI (4-3-3): Cerofolini; Mogos, Cocetta, Elia, Anzolin; Darboe (13’ st Grgic), Mendicino, Maggiore (40’ st Colangiuli); Della Morte (36’ st Manè), Butic, Tribuzzi (41’ st Esposito). All.: Rastelli
ARBITRO: Diop di Treviglio
RETI: 10’ pt rig. Butic (B), 39’ st Lescano, 43’ st Djamanca
NOTE: Spettatori 14.184.
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