

di Massimiliano Catapano
Cancellare Crotone non con le parole, ma attraverso una risposta sul campo. È questo il messaggio che Serse Cosmi consegna alla sua Salernitana alla vigilia di una partita che, pur arrivando soltanto all’ottava giornata, possiede già il peso specifico di un passaggio importante della stagione. Domenica 4 ottobre, alle 20.30, all’"Arechi" arriva il Bari capolista: un appuntamento che i granata non possono affrontare trascinandosi dietro le scorie della negativa serata dello "Scida". Più che il fascino del confronto con una delle squadre maggiormente accreditate per il salto di categoria, a interessare Cosmi è la risposta della sua Salernitana. Il tecnico pretende innanzitutto un cambio radicale sul piano mentale. "È una partita che conta soprattutto per il nostro cammino. Una prestazione come quella offerta a Crotone non può diventare la normalità: abbiamo il dovere di reagire immediatamente e di mostrare tutt’altro volto", è, in sintesi, il concetto espresso dall’allenatore granata alla vigilia. Il ko in Calabria ha inevitabilmente lasciato il segno. Cosmi, però, ha scelto di non trascorrere la settimana inseguendo spiegazioni infinite. Il rischio, nella sua lettura, sarebbe stato quello di smarrirsi alla ricerca di responsabilità e motivazioni senza arrivare al cuore del problema. "Ho preferito non perdermi dietro cento possibili spiegazioni. Quella di Crotone è stata una gara da archiviare, perchè nelle settimane precedenti avevamo mostrato una Salernitana completamente diversa. Quando giochi con una determinata mentalità, alla lunga arrivano anche i risultati".
Il tecnico non si sottrae alle proprie responsabilità. Le scelte tattiche appartengono all’allenatore, così come la capacità di trasmettere alla squadra intensità, convinzione e spirito competitivo. Proprio per questo Cosmi ha assorbito la rabbia della sconfitta per indirizzare immediatamente il lavoro verso il Bari. "Mi sono assunto la parte di responsabilità che compete all’allenatore. Non riguarda soltanto il sistema di gioco o gli uomini scelti: chi guida una squadra deve riuscire a trasmetterle anche l’atteggiamento con cui affrontare una partita. Dopo la delusione abbiamo guardato subito avanti". E davanti ci sarà il Bari. I biancorossi arrivano all’"Arechi" da capolista e, dopo sette giornate, condividono quota 16 punti con il Potenza. La Salernitana è invece ferma a 9: un divario che aumenta inevitabilmente il valore della sfida, pur senza trasformarla in una sentenza sul campionato. Cosmi riconosce il valore dell’avversario, ma non intende costruire alibi intorno alla forza dei pugliesi. "Il Bari è tra le squadre indicate fin dall’inizio per competere ai vertici e finora sta rispettando quelle aspettative. Ma il nostro obbligo di riscatto sarebbe stato identico contro qualsiasi avversario. Dopo Crotone avremmo comunque dovuto presentare una Salernitana diversa".
La parola chiave diventa allora atteggiamento. Prima ancora degli accorgimenti tattici o delle possibili novità nell’undici iniziale, Cosmi chiede una squadra capace di riconoscersi nuovamente nei principi mostrati prima della trasferta calabrese. "Se entreremo in campo senza lo spirito adeguato, rischieremo di soffrire ancora. Se invece ritroveremo immediatamente la squadra vista nelle settimane precedenti, avremo le qualità per giocarcela, ottenere un risultato importante e restituire un’immagine positiva della Salernitana". Il confronto interno, in settimana, non è mancato. Cosmi e la dirigenza hanno parlato con il gruppo dopo il passo falso dello Scida, ma senza trasformare lo spogliatoio in un tribunale. Nessuna caccia al colpevole: il richiamo è stato collettivo e ha riguardato soprattutto la necessità di alzare immediatamente il livello della prestazione. "Abbiamo parlato con i ragazzi insieme alla società. Non serviva puntare il dito contro qualcuno né esasperare l’autocritica. Il concetto è molto più semplice: non possiamo accettare che si ripetano partite di quel genere. Questa squadra ha già dimostrato di poter fare molto meglio e adesso deve tornare a dimostrarlo".
Sul piano degli uomini, l’assenza di Ismail Achik obbligherà Cosmi a ridisegnare alcune soluzioni. Il tecnico considera pesante il forfait dell’esterno, pur sottolineando la presenza di alternative all’interno dell’organico. Nelle prove della settimana sono emerse diverse possibilità, mentre il recupero di Kees De Boer rappresenta una carta in più per la mediana. "Achik per noi resta un elemento importante, anche se ultimamente non era riuscito a esprimersi sui suoi livelli migliori. Abbiamo comunque giocatori in grado di sostituirlo. E finalmente possiamo tornare a considerare anche De Boer: nelle ultime due settimane l’ho visto crescere e la sua disponibilità rappresenta una notizia molto positiva". Proprio l’olandese, dopo essere rimasto fuori dai radar nelle scorse settimane, può dunque rientrare nelle rotazioni. Una soluzione in più in una partita che Cosmi immagina ad alta intensità e nella quale ogni dettaglio potrebbe diventare determinante. Poi c’è l’"Arechi". Oltre dodicimila spettatori sono attesi sugli spalti, con il settore ospiti esaurito e circa 500 sostenitori baresi. Una cornice resa ancora più suggestiva dallo storico rapporto tra le due tifoserie. Una festa sugli spalti che, però, secondo Cosmi dovrà restare fuori dai pensieri di chi sarà chiamato a giocare. "È bello vedere due tifoserie vivere insieme una serata di calcio e sono rapporti che meritano di essere preservati. Oggi assistere a uno stadio con entrambe le tifoserie presenti non è più così scontato. Ma noi non potremo permetterci di osservare il contorno: dovremo pensare esclusivamente a ciò che accadrà sul terreno di gioco".
Il messaggio finale di Cosmi, insomma, non lascia spazio alle interpretazioni. Il Bari rappresenta un esame importante, ma il vero avversario della Salernitana sarà soprattutto quella versione fragile, opaca e irriconoscibile apparsa a Crotone. "Dovremo essere concentrati dal primo all’ultimo minuto, in campo e in panchina. L’atmosfera sarà bellissima, ma per noi conterà soltanto la partita. E rispetto a Crotone dovrà accadere qualcosa di completamente diverso". Non è ancora una gara da ultima spiaggia e sarebbe prematuro dipingerla come tale. Ma è certamente una prova di maturità. Cosmi chiede alla Salernitana di tornare a riconoscersi, di riappropriarsi della propria identità e soprattutto di trasformare la delusione dello Scida in energia agonistica. Contro la capolista non basteranno il blasone, il pubblico o le intenzioni. Servirà quella Salernitana che Cosmi pensava di aver cominciato a costruire prima del brusco black-out calabrese. All’"Arechi", stavolta, la risposta dovrà arrivare dal campo.
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