

di Massimiliano Catapano
Archiviata la notte esaltante contro il Savoia, per la Cavese è già tempo di misurare ambizioni e progressi. Al "Simonetta Lamberti" arriva la Casertana per il secondo derby consecutivo davanti al pubblico metelliano, appuntamento dal coefficiente di difficoltà elevato per una formazione blufoncè chiamata a dare continuità non soltanto al risultato, ma soprattutto alla qualità della prestazione. È questo il messaggio che Cristiano Masitto (foto Lorenzo Giordano/Raffaele Purgante) ha consegnato alla vigilia della sfida. Il 4-2 rifilato al Savoia ha restituito entusiasmo e certezze, ma il tecnico non vuole che quella vittoria resti un episodio isolato. "Un successo inevitabilmente ti permette di lavorare con maggiore serenità e rafforza le convinzioni del gruppo. - ha spiegato Masitto - Adesso, però, dobbiamo trasformare quella prestazione in continuità. È questo il passaggio che può certificare la nostra crescita". Il percorso degli aquilotti, secondo l’allenatore, passa soprattutto dalla costruzione di un’identità riconoscibile. Una Cavese capace di portare in campo carattere, personalità e senso di appartenenza, diventando espressione della città e della propria tifoseria. "Voglio vedere una squadra che sappia rappresentare ambizione, desiderio e coraggio. Sono caratteristiche che devono diventare parte del nostro modo di stare in campo. Indossare questa maglia significa anche rappresentare Cava e la sua gente attraverso l’atteggiamento con cui affrontiamo ogni partita".
Di fronte, tuttavia, ci sarà una Casertana costruita per frequentare le zone nobili della classifica. Una squadra ricca di esperienza e di calciatori che conoscono profondamente la categoria. Masitto non nasconde le difficoltà dell’impegno, ma considera il derby anche un banco di prova prezioso per misurare la maturità raggiunta dai suoi. "La Casertana dispone di elementi di grande esperienza, calciatori abituati a questo campionato e che in carriera hanno già saputo vincere. Proprio confrontarsi con avversari di questo livello deve rappresentare per noi un’occasione per crescere, capire dove siamo arrivati e alzare ulteriormente il nostro livello". Niente alibi, invece, sul fronte delle assenze. Il tecnico continua a fare affidamento sulla profondità dell’organico e sulla capacità di ogni elemento della rosa di sentirsi parte integrante del progetto. "Non voglio concentrare l’attenzione su chi manca. Quando un giocatore non è disponibile, deve esserci un compagno pronto a prendere il suo posto. Abbiamo costruito un gruppo nel quale tutti devono sentirsi importanti. Qui non bisogna limitarsi a lavorare nella Cavese: bisogna lavorare per la Cavese".
Un concetto che si lega direttamente alla gestione delle rotazioni. Per Masitto la partita non appartiene soltanto agli undici scelti dal primo minuto: chi entra dalla panchina deve avere la stessa capacità di incidere. "Dobbiamo essere pronti tutti. Chi parte dall’inizio e chi verrà chiamato in causa durante la gara deve sapere che può determinare l’andamento della partita. Le opportunità possono presentarsi in qualsiasi momento e bisogna avere la lucidità e la fame per sfruttarle". C’è poi un aspetto sul quale il tecnico pretende un deciso passo in avanti: l’approccio. In alcune uscite la Cavese ha impiegato troppo tempo prima di mostrare il proprio volto migliore, lasciando l’iniziativa agli avversari soprattutto nella fase iniziale. "Non possiamo aspettare che trascorra un tempo prima di mostrare quello che siamo. La Cavese deve essere Cavese fin dal primo pallone. Dobbiamo entrare in campo con personalità, senza timori e senza regalare minuti agli avversari". Una richiesta precisa: leggere immediatamente la partita e farsi trovare pronti quando la Casertana dovesse concedere spazi o situazioni favorevoli. Contro una formazione così esperta, sottolinea Masitto, anche il minimo dettaglio può spostare gli equilibri.
Sul piano dell’organico, resta certa l’assenza di Diarrassouba, mentre qualche spiraglio rimane aperto per Visconti. Le condizioni del centrocampista saranno valutate attraverso un test prima della decisione definitiva sulla convocazione. "Per Visconti c’è ancora una possibilità. Faremo una valutazione e speriamo di poterlo avere con noi. In ogni caso la nostra attenzione deve essere rivolta soprattutto ai ragazzi disponibili e al lavoro che abbiamo portato avanti durante la settimana". Dopo il poker nel derby contro il Savoia, dunque, per i blufoncè arriva immediatamente un altro esame significativo. La Casertana rappresenta un ostacolo di spessore e Masitto ne è perfettamente consapevole. Ma è proprio attraverso partite del genere che il tecnico vuole vedere emergere definitivamente il carattere della sua Cavese. Ambizione, voglia, coraggio e identità: sono queste le coordinate indicate dall’allenatore. Al "Lamberti" gli aquilotti sono chiamati a trasformarle in calcio, confermando che la notte contro il Savoia non è stata un punto d’arrivo, ma un nuovo punto di partenza.
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