

Nuova avventura alle porte per la talentuosa palleggiatrice Rebecca Fiscaletti che tra due settimane comincerà il campionato di B1 con la maglia della Pallavolo Peschiera dopo aver chiuso a ridosso della zona play-off lo scorso torneo di B2 con la Pallavolo Olginate. Prima di tuffarsi su quel che verrà, la classe 2004 ha ripercorso le tappe salienti dell'ultima annata: "Il bilancio della prima parte di stagione non è stato pienamente in linea con le aspettative iniziali. L'avvio è stato al di sotto di quanto ci eravamo prefissate, anche a causa della giovane età del gruppo, che ha richiesto tempo per trovare equilibrio e continuità. Detto questo, già dalle prime gare disputate con l'inizio del nuovo anno si è potuto osservare un cambio di passo: i miglioramenti sono stati evidenti e si è registrata una maggiore compattezza a livello di squadra. La pausa dovuta alla Coppa Italia è arrivata in un momento particolare, interrompendo una fase positiva, ma allo stesso tempo ha rappresentato un'occasione importante per lavorare ulteriormente e consolidare quanto di buono è stato costruito progressivamente. Per quanto riguarda l'aspetto personale, ritengo che gli ambiti di miglioramento siano molteplici, come è naturale che sia, ma l'obiettivo generale rimane quello di crescere costantemente e di fornire il miglior contributo possibile alla squadra in cui milito con grande serietà e determinazione, con l'intento di fare meglio e di puntare al miglior risultato possibile a livello collettivo".
Un feeling nato in famiglia: "La mia passione per la Pallavolo nasce molto presto: ho iniziato a giocare a quattro anni, seguendo inizialmente il percorso di mia sorella maggiore, Virginia. La accompagnavo spesso alle partite e passavo molte domeniche in palestra; quel mondo è diventato rapidamente anche il mio. Con il tempo, ciò che era iniziato quasi per gioco si è trasformato in una passione vera e propria, che ancora oggi mi accompagna e continua a motivarmi nel mio percorso sportivo. La scelta del ruolo di palleggiatore è arrivata in modo piuttosto naturale. Fin da bambina sentivo il bisogno di avere il gioco in mano, di gestire le situazioni e di dare ritmo alla squadra. Gli allenatori che mi hanno cresciuta hanno sempre riconosciuto in me un buon tocco di palla e una predisposizione per questo ruolo, anche perchè l'altezza non mi ha mai favorito per ricoprire altri ruoli: i 183 centimetri li ha presi mia sorella, io mi sono dovuta accontentare di una decina in meno".
Agli impegni in palestra, Rebecca abbina da sempre quelli sui libri e del quotidiano: "Conciliare l'attività sportiva con lo studio e il lavoro rappresenta una sfida costante. Attualmente frequento il terzo anno del corso di laurea in Economia del Turismo presso l'Università di Milano-Bicocca e svolgo, parallelamente, un'attività lavorativa a chiamata nell'ambito degli eventi, occupandomi di organizzazione e accoglienza come hostess. La gestione di questi impegni, insieme alla Pallavolo, richiede una pianificazione molto attenta, anche considerando il notevole tempo dedicato agli allenamenti e alla preparazione in palestra. Avere il tempo limitato significa dover ottimizzare ogni giornata e mantenere un alto livello di organizzazione e disciplina. Non è un aspetto scontato e comporta inevitabilmente dei sacrifici, ma allo stesso tempo rende ogni risultato più significativo e gratificante. Ritengo che proprio questa necessità di gestire al meglio il tempo mi abbia resa più responsabile e determinata: il fatto di dover incastrare il tutto mi stimola a dare sempre il massimo in ogni ambito, trasformando una difficoltà in una spinta costante al miglioramento".
Già diverse le tappe significative in carriera tra Lombardia e non solo, nonostante la giovanissima età, così come i rapporti cementati sul campo. "Ad oggi non c'è un singolo episodio o risultato che sento di indicare come il ricordo sportivo più significativo. Non ho ancora vissuto una promozione o un traguardo particolarmente eclatante, ma il mio percorso è stato caratterizzato da tanti piccoli momenti che mi hanno formata, soprattutto nelle prime esperienze nelle categorie maggiori. Tra questi, il Trofeo delle Regioni rappresenta sicuramente un passaggio importante, perchè è stato uno dei primi contesti in cui mi sono confrontata con un livello più alto e che mi ha aiutata a crescere sia sportivamente che personalmente. Sono ancora giovane e credo che una parte importante del mio percorso debba ancora arrivare; per questo guardo al passato come a una fase di costruzione, senza particolari rimpianti. Ogni esperienza, anche quelle più complesse, mi ha lasciato qualcosa e, col senno di poi, non sento di dover cambiare scelte significative. Per quanto riguarda le compagne di squadra, sono molte le persone che mi hanno lasciato qualcosa nel corso degli anni. Da più piccola tendevo a legarmi molto e ogni cambiamento era vissuto con maggiore difficoltà; crescendo ho imparato che fa parte di questo sport seguire percorsi diversi e rispettare le scelte di ognuna. Avendo un carattere solare ed espansivo, non ho mai avuto particolari difficoltà nei rapporti di squadra e credo di essere sempre riuscita a trovare, anche nelle stagioni più complicate, punti di riferimento importanti, sia tra le compagne che nello staff. Questo mi ha permesso di vivere ogni esperienza con serenità e di continuare a divertirmi in campo".
La palla passa al presente e futuro prossimo: "I miei obiettivi, sia individuali che collettivi, sono legati a un percorso di crescita continua e consapevole. A livello personale lavoro ogni giorno per migliorarmi, cercando di diventare un'atleta sempre più completa e affidabile nel mio ruolo, con la consapevolezza di avere ancora ampi margini di crescita. Dal punto di vista della squadra, l'obiettivo è quello di costruire un cammino solido e competitivo, valorizzando il lavoro quotidiano e puntando a esprimere al meglio il nostro potenziale. Credo fortemente che i risultati arrivino attraverso la coesione del gruppo e la volontà di crescere insieme. Le mie aspirazioni sono ambiziose ma realistiche: l'obiettivo è quello di arrivare il più in alto possibile, passo dopo passo, senza forzare i tempi, ma con la determinazione di continuare a salire e di confrontarmi con livelli sempre più elevati". Umiltà e determinazione non mancano, unite ad una visione prospettica che guarda sul lungo termine senza limitarsi alla superficie: forte dei valori umani e tecnici che la contraddistinguono, Rebecca Fiscaletti è pronta a far brillare ed illuminare la regia del nuovo film Areasport Peschiera volando come la farfalla che ha tatuato sul braccio.
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