

Una serata destinata a entrare nella storia della Virtus Sarno. Al PalaFinamore, davanti al proprio pubblico, la neopromossa campana festeggia nel migliore dei modi il debutto assoluto in Serie B, superando l'Air Basket Termoli per 72-67 al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di emozioni. Non poteva esserci esordio migliore per i ragazzi di coach Amato, chiamati a fare i conti con l'inevitabile tensione del debutto e con un avversario determinato, capace di restare in partita fino agli ultimi possessi. La Virtus, però, ha dimostrato fin da subito di avere qualità, personalità e soprattutto quel carattere necessario per affrontare un campionato impegnativo come quello di Serie B. Nei momenti più delicati della gara, quando Termoli ha provato a cambiare l'inerzia dell’incontro, Sarno ha saputo reagire da squadra. A trascinare i virtussini uno straordinario Simas Raupys, protagonista assoluto della serata con 20 punti e giocate decisive nei momenti più caldi del match.
Fondamentale anche il contributo del capitano Carmine Moccia e di Bruno Duranti, capaci di colpire dalla lunga distanza con triple pesantissime, decisive per respingere i tentativi di rimonta degli ospiti. Da sottolineare anche l'impatto di Gabriele Spizzichini, autore di minuti importanti e di grande sostanza, oltre al solito Nando Matrone, fresco di compleanno. Alla sirena finale esplode la festa del PalaFinamore. È una vittoria sofferta, costruita possesso dopo possesso e conquistata lottando su ogni pallone. Ma soprattutto è una vittoria che premia la determinazione, il carattere e la personalità mostrati dall'intero gruppo. La prima, storica partita della Virtus Sarno in Serie B si chiude con una vittoria. Un debutto da ricordare, davanti alla propria gente. La Virtus c'è. Sarno cìè. E questa nuova avventura è appena cominciata.
Tiene i piedi per terra coach Nicola Amato: "L'approccio non fa la partita nè il campionato ma è un segnale significativo. Abbiamo scelto di partire col quintetto titolare proveniente dalla Serie C per dare un segnale di continuità. Sicuramente non mi sono piaciute le pause e la poca convinzione sulle palle sporche, i rimbalzi dopo l'avvio sprint e nel tratto finale del terzo quarto che avevamo cominciato col piglio giusto. E' subentrata un po' di "paura" di vincere che è anche normale all'inizio di un nuovo percorso, dobbiamo evitare il riproporsi di determinate situazioni se no rischiamo di lasciare punti pesanti per strada".
TABELLINO
Raupys 20, Moccia 14, Cucco 13, Matrone 12, Duranti 8, Gervasio 2, Di Camillo 2, Spizzichini 1, Beatrice 0, Pecoraro n.e.
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