

Frizioni in aumento al Comune di Baronissi dove la decisione dei consiglieri Sabatino Ingino e Giuseppe Sabatino di uscire dai rispettivi gruppi di maggioranza ha scosso i saloni di Piazza della Repubblica. Il primo cittadino Anna Petta ha affidato ai social il suo commento sulla vicenda e le relative decisioni: "Una scelta politica della quale prendo atto e che rispetto sul piano personale. Ma è una scelta che non può essere considerata priva di conseguenze sul piano politico e amministrativo. I due consiglieri hanno scelto di comunicare la loro decisione direttamente in Consiglio comunale, senza alcun confronto preventivo nè con il sindaco, nè con i rispettivi gruppi consiliari, nè con la maggioranza nel suo complesso. È questo l'elemento politico dal quale non si può prescindere. Hanno dichiarato di non voler passare in minoranza. Ne prendo atto. Ma se si decide di uscire dal proprio gruppo e di assumere una posizione autonoma, non si può contemporaneamente pretendere che gli equilibri politici e i rapporti fiduciari all'interno dell'Amministrazione restino immutati. Una maggioranza è una squadra che ha ricevuto un mandato preciso dai cittadini e che condivide una responsabilità di governo. Una scelta che modifica unilateralmente questi equilibri non riguarda soltanto chi la compie: riguarda tutti coloro che hanno assunto, insieme, la responsabilità di amministrare questa città".
La Petta annuncia poi il provvedimento preso: "Per questo ho deciso di revocare le deleghe loro assegnate. È una decisione che assumo con fermezza e piena consapevolezza del mio ruolo. Non nasce da ragioni personali e non è una ritorsione. È una scelta di responsabilità, assunta nel rispetto dell'intera maggioranza e di tutti coloro che ogni giorno lavorano per l'Ente, si assumono responsabilità e contribuiscono concretamente all'azione amministrativa. Non sarebbe corretto nei confronti di chi continua a impegnarsi per Baronissi far finta che nulla sia cambiato quando due componenti della maggioranza scelgono unilateralmente di modificare la propria collocazione politica senza un confronto con il sindaco, con i gruppi di appartenenza e con la maggioranza. Le deleghe non sono un riconoscimento personale e non sono un diritto acquisito. Sono responsabilità affidate dal sindaco all'interno di un preciso rapporto politico e fiduciario. Quando cambiano le condizioni che ne hanno determinato l'attribuzione, è dovere di chi governa prenderne atto e assumere le decisioni conseguenti. Il dissenso è legittimo. Le posizioni diverse sono legittime. Ma ogni scelta politica comporta delle responsabilità e non può essere accompagnata dalla pretesa che, sul piano amministrativo, tutto resti invariato".
In conclusione: "Come sindaca - prosegue - ho il dovere di tutelare la funzionalità dell'Amministrazione e il lavoro di una maggioranza che continua ad assumersi responsabilità nei confronti della città. Non permetterò che una scelta individuale possa mettere in difficoltà l'intera squadra di governo o condizionare il lavoro di chi ogni giorno si impegna per Baronissi. Continuerò a valorizzare chi dimostra con i fatti serietà, impegno e capacità di contribuire all'azione amministrativa. Chi ha responsabilità deve essere giudicato per il lavoro che svolge e per il contributo concreto che offre alla città. La maggioranza continuerà il proprio percorso con determinazione, senza lasciarsi distrarre dalle dinamiche interne alla politica e senza perdere di vista le priorità di Baronissi e gli impegni assunti con la comunità. Il confronto politico resta sempre possibile. Anche il dissenso trova piena cittadinanza. Ma confronto e dissenso devono essere accompagnati da correttezza, trasparenza, rispetto reciproco e senso di responsabilità. Da parte mia continuerò a fare ciò che compete al ruolo che ricopro: assumere le decisioni necessarie, tutelare la coesione e la funzionalità dell'Amministrazione e garantire che al centro dell'azione di governo restino sempre Baronissi e i suoi cittadini. Le scelte politiche sono libere. Anche le conseguenze di quelle scelte, però, fanno parte della responsabilità di chi le assume".
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