

di Massimiliano Catapano
La Nocerina rialza immediatamente la testa e lo fa con una risposta perentoria. Il 3-0 rifilato alla Palmese al "San Francesco" restituisce slancio ai rossoneri dopo il passaggio a vuoto di Bisceglie e consegna ad Alfonso Camorani (foto Eduardo Fiumara), in panchina al posto dello squalificato Karel Zeman, indicazioni di notevole consistenza. Il tecnico parte dall’intensità, chiave tattica della prestazione molossa: "Se rallentiamo consentiamo agli avversari di prendere posizione; quando invece aumentiamo i giri diventiamo molto più difficili da contenere. Stavolta abbiamo commesso pochissimi errori". Soddisfazione piena per la prova collettiva e per l’impatto della panchina: "La squadra ha offerto una prestazione di grande livello. Chi ha cominciato la partita e chi è subentrato ha dato un contributo determinante". Camorani riconosce anche i meriti della Palmese, superata attraverso una lettura attenta delle diverse fasi: "Affrontavamo un’avversaria organizzata. Abbiamo saputo aspettare il momento opportuno e ripartire; quando hanno concesso campo, la nostra velocità ha fatto la differenza".
Un passaggio anche sulle distanze tra i reparti, aspetto sul quale lo staff insiste particolarmente: "Vogliamo una squadra corta e aggressiva in avanti. Non possiamo lasciare voragini tra difesa, centrocampo e attacco come ci era capitato a Bisceglie". Il lavoro settimanale ha inoltre restituito segnali incoraggianti: "Alcuni ragazzi stanno recuperando la migliore condizione dopo assenze importanti. Abbiamo lavorato con intensità e la risposta del gruppo mi ha impressionato". Il 3-0 diventa così il modo migliore per archiviare la precedente battuta d’arresto: "Non si può pensare di vincere sempre con tre o quattro gol. Bisogna costruire opportunità e sfruttarle. A Bisceglie avevamo pagato alcuni episodi, stavolta siamo stati concreti". Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno: "Da martedì torneremo al lavoro. Quello che ci aspetta sarà un altro confronto duro e dovremo farci trovare pronti".
Tra le note più interessanti c’è l’utilizzo di Luca Giannone davanti alla difesa, soluzione che Camorani considera particolarmente congeniale alle caratteristiche del centrocampista: "Luca possiede esperienza e qualità fuori discussione. In quella posizione può divertirsi ancora a lungo: deve comandare i tempi, muovere rapidamente il pallone e scegliere quando verticalizzare". Il discorso si allarga poi alla profondità dell’organico: "Per noi ogni calciatore conta, anche chi resta fuori. La società ha costruito una rosa ampia e scegliere significa inevitabilmente lasciare qualcuno in tribuna: non è mai semplice". Infine l’emozione personale di guidare dalla panchina una squadra e una piazza che Camorani conosce bene anche per il suo passato da calciatore: "Nocera per me conserva un fascino particolare. Quando Zeman mi ha chiamato non potevo tirarmi indietro. Conosco questa maglia e so quanto meritino società e tifosi: speriamo sia una stagione importante".
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