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Cavese, Masitto si gode il poker al Savoia: "Orgoglioso dei ragazzi, questa squadra ha tante risorse"

28/09/2026

di Massimiliano Catapano

La risposta che Cristiano Masitto (foto Raffaele Purgante) attendeva è arrivata nel modo più fragoroso. La Cavese archivia le due sconfitte consecutive travolgendo il Savoia per 4-2 al "Simonetta Lamberti" e ritrova, insieme ai tre punti, quelle certezze che nelle ultime settimane erano state messe alla prova dai risultati. Più ancora del punteggio, il tecnico metelliano porta con sè la reazione caratteriale di una squadra capace di trasformare una serata delicata in una prova di forza. "Devo fare i complimenti a questo gruppo. Hanno dato una grande risposta, hanno fatto una partita importante in una serata per noi delicata", sottolinea Masitto, soddisfatto soprattutto dell’impatto con cui i suoi hanno aggredito il derby fin dalle prime battute. La Cavese ha alzato immediatamente ritmo e pressione, imprimendo alla gara una direzione precisa e senza disunirsi quando il Savoia ha provato a rimettersi in carreggiata. Un atteggiamento che rispecchia perfettamente ciò che l’allenatore aveva chiesto alla vigilia. "Abbiamo chiesto proprio di lavorare forte, siamo partiti forte, ma perchè questo gruppo può fare un sacco di cose, come dico sempre".

Non soltanto gli undici iniziali. Masitto evidenzia anche l'apporto ricevuto dalle alternative e guarda con particolare interesse al recupero di Minaj, elemento in grado di aggiungere accelerazioni, attacco della profondità e soluzioni differenti negli ultimi metri. Il successo acquista inevitabilmente un peso ancora maggiore perché maturato in un derby e davanti al pubblico di casa. Il tecnico non dimentica il significato emotivo della serata. "I ragazzi si meritavano una serata importante e i nostri tifosi si meritavano una serata importante. Vincere un derby in casa in questa maniera ai nostri tifosi va regalata una grande gioia". Il poker al Savoia interrompe una serie di due sconfitte, ma Masitto respinge qualsiasi lettura che possa cancellare quanto prodotto dalla Cavese nelle giornate precedenti. Il tecnico invita a distinguere il risultato dalla qualità delle prestazioni e ricorda le difficoltà incontrate in un avvio di campionato particolarmente impegnativo. "Dopo due sconfitte noi bisogna analizzare, ci si confronta".

Sul cammino degli aquilotti hanno inciso anche un calendario tutt’altro che morbido, con quattro trasferte nelle prime sei giornate, e una lunga sequenza di indisponibilità che ha limitato rotazioni e possibilità di scelta. Masitto ricorda infatti di aver affrontato parte di questa fase "senza Fella, senza Orlando, senza Awua, senza Visconti, senza Macchi" e praticamente senza aver mai potuto disporre pienamente di Minaj. Ecco perchè il 4-2 assume il valore di una conferma, oltre che di una ripartenza. "Io credo che decisiva per questo motivo, perchè era importante portare a casa anche il risultato dopo aver fatto anche delle prestazioni". Il pensiero torna inevitabilmente anche alla precedente battuta d'arresto in Basilicata. Masitto continua a considerare troppo severo quanto maturato sul campo del Potenza. "Onestamente a Potenza i ragazzi non meritavano una sconfitta". Un ko che, nelle parole del tecnico, non ha comunque intaccato la fiducia del gruppo nel lavoro quotidiano.

Tra le indicazioni tattiche più interessanti del derby c'è stata la posizione di Nunziata, impiegato da quinto. Una scelta sulla quale Masitto rivendica il principio della disponibilità e della duttilità. "L'allenatore allena, ha chiesto disponibilità al ragazzo, il ragazzo ha dato grande disponibilità". Nunziata viene definito dal tecnico "una bella sorpresa", proprio perchè capace di interpretare compiti differenti e offrire nuove soluzioni alla squadra. Un discorso che viene allargato anche a Sava. "Sava, come Nunziata, come questi giovani che possono girare, può fare l'attaccante, può fare il seconda punta, può fare l'attaccante esterno, può fare il quinto. E per l'allenatore è una grande ricchezza". La profondità della rosa diventa quindi un elemento centrale nel progetto tecnico. Nessuno deve sentirsi ai margini. "L'allenatore, quando allena, deve allenare tutti e tutti si devono sentire partecipi".

Uno dei passaggi più significativi della serata arriva immediatamente dopo la rete con cui il Savoia prova a riaprire il confronto. In altre occasioni la Cavese aveva pagato qualche momento di smarrimento dopo aver incassato un goal. Stavolta la reazione è stata immediata. "Sì, è proprio così, siamo fatti più forti. Ci siamo guardati in faccia". Gli aquilotti riprendono campo, tornano a spingere e costruiscono il margine definitivo sfruttando anche due situazioni da calcio d'angolo. Proprio le palle inattive, fonte di qualche sofferenza nelle giornate precedenti, diventano stavolta un'arma. "Siamo stati ovviamente bravi sulle palle inattive, dove in qualche giornata l'abbiamo pagata, questa sera ci è andata bene". Masitto, tuttavia, non intende trasformare il derby nel manifesto di un unico spartito tattico. La prossima avversaria, la Casertana, presenterà caratteristiche differenti e richiederà inevitabilmente altre letture. "Non è detto che saremo così con la Casertana, perché la Casertana è un'altra squadra, ha altre caratteristiche".

Il concetto è quello di una Cavese capace di cambiare pelle senza smarrire identità e principi. "Deve essere pronta ad affrontare tutti gli avversari avendo un'idea difensiva e poi un'idea offensiva". Alla base del poker rimane però soprattutto l'approccio. Dopo due sconfitte consecutive, Masitto cercava una squadra capace di trasformare la pressione in energia e di dimostrare che quanto raccolto nelle ultime settimane non raccontava completamente ciò che era stato prodotto sul terreno di gioco. "Quando una squadra viene da due sconfitte aveva voglia di farsi vedere, aveva voglia di dimostrare che i risultati in realtà non erano corretti per le prestazioni, per la voglia, per l'organizzazione che avevamo dato". Un percorso nel quale assumono un ruolo importante anche gli under. Il tecnico guarda con fiducia alle possibilità offerte da una rosa che, una volta recuperati tutti gli effettivi, può permettersi soluzioni ancora più profonde. "Quando siamo al completo questa squadra ha più possibilità di lavorare anche con quattro under, anche con cinque, perchè sono giocatori bravi, molto bravi".

Il materiale, secondo Masitto, non manca. Serve però concedere tempo al gruppo per completare il proprio processo di crescita. "È una squadra che ha tutto. Ci vuole pazienza, ci vuole pazienza nel farli lavorare". Nel bilancio della serata c'è spazio anche per la soddisfazione legata alla distribuzione delle reti. Hanno trovato gloria i difensori, mentre cominciano ad arrivare segnali importanti anche dal reparto offensivo. "Sono molto contento dei goal dei difensori, sono molto contento. Ci mancavano i goal dei nostri attaccanti, stanno arrivando, stanno arrivando anche con prestazioni". Masitto chiude quindi il cerchio tornando sul percorso delle prime giornate. Nessuna assoluzione preventiva, ma neppure la volontà di buttare quanto costruito soltanto sulla base dei risultati. "Non era tutto da buttare a Potenza, non era tutto da buttare nemmeno col Sorrento". Il derby con il Savoia diventa così una tappa importante più che un punto d'arrivo: una vittoria pesante per classifica, morale e consapevolezza, ottenuta nel momento in cui la Cavese aveva maggiormente bisogno di una risposta. E quella risposta, per Masitto, è arrivata soprattutto dagli uomini. "Sono molto orgoglioso di quello che loro hanno dimostrato".

Redazione Sport - Sport -

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