

di Massimiliano Catapano
Una casa segnata da una situazione familiare difficile, una madre anziana ormai bisognosa di assistenza e una notte culminata in tragedia. È il quadro sul quale stanno lavorando gli investigatori dopo la morte di Maria Barone, 85 anni, uccisa nell’appartamento di via Nicotera 31, a Pellezzano. Per l’omicidio è stato fermato il figlio Antonio Durante, 53 anni, nei cui confronti viene contestata l’accusa di omicidio aggravato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe aggredito la madre mentre riposava all’interno della sua camera. L’anziana avrebbe cercato di opporre resistenza. Nel corso dell’aggressione sarebbe caduta dal letto, tentando fino all’ultimo di difendersi, prima di essere sopraffatta e soffocata. Saranno gli accertamenti medico-legali e investigativi a definire con precisione ogni passaggio della sequenza. Sul caso lavorano i Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino, coordinati dal tenente colonnello Carlo Santarpia, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Salerno.
Dopo quanto accaduto, Antonio Durante avrebbe lasciato l’abitazione e si sarebbe allontanato a piedi. Poco dopo, però, sarebbe stato proprio lui a chiamare il 112, comunicando ai militari di aver ucciso la madre. I carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche e lo hanno individuato mentre vagava per le strade cittadine. Il 53enne è stato quindi fermato e condotto nel carcere di Salerno, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le contestazioni formulate nei suoi confronti dovranno essere sottoposte alle successive verifiche previste dal procedimento. Uno dei fronti centrali dell'inchiesta riguarda il contesto familiare nel quale sarebbe maturato il delitto. Secondo quanto emerso finora, vi sarebbero stati pregressi dissidi familiari, inseriti in una situazione domestica estremamente delicata.
Nella stessa abitazione viveva infatti anche il primogenito di Maria Barone, Giovanni Durante, 55 anni, affetto da problemi psichici e bisognoso di assistenza. La madre, a sua volta, non sarebbe stata più autonoma. Secondo la ricostruzione disponibile, era Antonio a occuparsi quotidianamente di entrambi, sostenendo il peso della gestione della casa e delle necessità assistenziali della famiglia. Un disagio che, almeno all'esterno, non avrebbe lasciato intravedere la portata della situazione. Alcuni residenti della zona avrebbero riferito di non essersi mai resi conto fino in fondo delle difficoltà vissute dietro la porta di quell'appartamento. A imprimere un ulteriore elemento di complessità all'inchiesta è quanto rinvenuto dai carabinieri all'interno della casa: una lettera e 5mila euro in contanti.
Nello scritto Antonio Durante avrebbe spiegato quale dovesse essere la destinazione di quella somma. Il denaro sarebbe stato messo da parte per sostenere le spese del funerale della madre e, nello stesso tempo, garantire l'assistenza futura al fratello Giovanni. È un particolare sul quale la Procura intende fare piena luce. Gli investigatori dovranno comprendere se quelle disposizioni possano assumere rilievo nella ricostruzione del delitto e, soprattutto, se possano indicare che il gesto fosse stato pensato in precedenza oppure sia maturato nell'immediatezza. Dopo il fermo di Antonio Durante, per Giovanni è scattata l'assistenza del Comune di Pellezzano. I servizi sociali sono stati immediatamente coinvolti per garantire al 55enne il necessario sostegno e individuare una soluzione adeguata alle sue condizioni.
La morte di Maria Barone ha profondamente colpito la comunità. Il sindaco di Pellezzano Francesco Morra ha affidato a un messaggio pubblico il dolore della città: "La nostra comunità è stata sconvolta da una tragedia immane che ci lascia attoniti e profondamente addolorati". Morra ha definito la morte di una madre in circostanze tanto drammatiche una ferita che coinvolge non soltanto i familiari, ma l'intera Pellezzano. A nome dell'amministrazione comunale e della cittadinanza, il primo cittadino ha espresso cordoglio e vicinanza alle persone colpite dal lutto. Il sindaco ha inoltre confermato l'intervento immediato dell'amministrazione sul fronte assistenziale: "Abbiamo immediatamente attivato i servizi sociali del Comune", affinchè le persone coinvolte possano ricevere il necessario sostegno.
Nel suo intervento Morra ha rivolto anche un appello alla comunità, chiedendo silenzio, rispetto e responsabilità, soprattutto nella circolazione di notizie ancora oggetto di accertamento. Il senso del messaggio del primo cittadino è quello di una città chiamata a restare unita davanti a un dolore che ha attraversato l'intera comunità. Ora l'inchiesta dovrà mettere in ordine tutti i tasselli: i rapporti all'interno della famiglia, i precedenti dissidi, gli ultimi momenti di vita di Maria Barone, la lettera rinvenuta nell'appartamento e i 5mila euro lasciati per il funerale e l'assistenza del fratello. Una storia maturata nel chiuso di una casa di Pellezzano e precipitata in una notte: una madre di 85 anni morta, un figlio fermato con una pesante accusa e l'altro affidato ai servizi sociali. Sarà il lavoro della Procura di Salerno a stabilire definitivamente dinamica, movente e responsabilità.
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