

E’ un ritorno amaro in serie A per la Longobardi Scafati che cade a Udine sotto i colpi assestati dalla squadra di coach Vertemati: 87-63 il punteggio finale. Il divario tra le due compagini è andato anche oltre i 30 punti, poi nel finale i friulani hanno calato il ritmo di gioco e qualcosa è stato recuperato nello score. Le difficoltà si sono viste soprattutto nella gestione della fase offensiva, aspetto che per una squadra totalmente rinnovata può essere uno dei fattori negativi soprattutto a inizio stagione. Ora la Longobardi è attesa da due impegni consecutivi in casa: prima con Varese e poi contro Verona. E’ di Charlie Moore, dalla lunetta, il primo punto del ritorno in serie A della Longobardi Scafati. Poi bisogna assistere a un break targato Udine di 9-0 per registrare il primo canestro gialloblu su azione: una tripla di McGruder che al 5’ fissa il punteggio sul 9-4. Le polveri a inizio gara sono bagnate per la formazione di Bucchi, che nei 7 minuti d’avvio del primo quarto ha percentuali davvero scarne: 0 su 4 da due e 1 su 6 da 3 per un misero 10%. Sarà purtroppo una costante nel primo tempo. Sull’altro fronte, invece, i friulani la mettono dentro con continuità e arriva il massimo vantaggio all’8’ per Udine (16-4 e +12). Entrano Mascolo e Lever, ma soprattutto si mette in moto Onyema. Il lungo ne segna cinque consecutivi. A un minuto dalla prima sirena il vantaggio si riduce a sette punti (16-9). Poi il quarto iniziale va in archivio sul 19-11.
E’ ancora Onyema a realizzare a inizio secondo quarto, ma i friulani sono autori di un nuovo parziale che al 12' fissa il punteggio sul 24-13. I cambi concedono una tregua a Scafati, segnano con continuità Moore, Offurum e Mascolo. Al 15' è 26-21. Ma Denzel Valentine decide di spaccare la partita e segna 11 punti consecutivi. Tutto suo il parziale che regala a Udine il nuovo massimo vantaggio (37-21 al 17 e +16 per i padroni di casa). L’americano dell’Apu è indiavolato, segna 15 punti nel secondo periodo senza mai sbagliare un tiro e con 5 su 5 nelle triple. Ma Scafati subisce troppo, 28 punti incassati nei secondi dieci minuti. E si va negli spogliatoi alla fine del primo tempo sul 47-28 (+19 per Udine e ulteriore massimo vantaggio). La ripresa del gioco segue lo stesso spartito del primo tempo, la squadra di Vertemati tocca addirittura il +23 (59-36) dopo quattro minuti di gioco della ripresa. L’inerzia è sempre nelle mani dell’Apu, mentre Scafati deve continuare a fare i conti con le difficoltà sia in fase offensiva che in difesa. Bendzius dalla lunetta, al 26’ aumenta addirittura il divario (61-36 e +25), poi l’emorragia è fermata da un canestro di Nevels. Ma non c’è reazione dei gialloblu, le forzature al tiro continuano, non c’è controllo delle palle vaganti e la protezione del canestro è sempre complicata. Si va all’ultimo mini-riposo sul 70-42. L’ultimo quarto vede ancora i gialloblu scivolare indietro. Battle e Spencer ne segnano cinque e dopo 90 secondi è 75-42 (+32 e altro massimo vantaggio). Poi il minutaggio rimanente è soltanto garbage time. Udine cala il ritmo gara e Scafati recupera qualcosa, vincendo il parziale dell’ultimo quarto, fino all’87-63 conclusivo.
APU UDINE-LONGOBARDI SCAFATI 87-63
UDINE: Mobio 4, Spencer 4, Sisko 9, Pavan n.e., Bucarelli, Bendzius 15, Battle 18, McGlynn 14, Grassi n.e., Calzavara 6, Cavallero, Valentine 17. Coach: Vertemati
SCAFATI: Lever 8, Iannuzzi 2, Moore 7, Spinelli n.e., Ceron, Nevels 12, Offurum 12, McGruder 7, Onyema 11, Mascolo 4. Coach: Bucchi
ARBITRI: Rossi, Perciavalle e Patti
NOTE: parziali 19-11, 28-17, 23-14, 17-21.
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