

di Massimiliano Catapano
Cavese, Masitto chiama la svolta: «Voglio una squadra arrabbiata, dobbiamo reagire subito»
Il tecnico carica gli aquilotti
Reagire, ritrovare compattezza e cancellare in fretta le due sconfitte consecutive. È questo il messaggio lanciato ieri da Cristiano Masitto, allenatore della Cavese, alla vigilia della sfida contro il Savoia al “Simonetta Lamberti”.
Il tecnico metelliano ha affrontato diversi temi, partendo dalle difficoltà vissute nelle ultime gare e dalle numerose assenze che hanno limitato le scelte. Masitto, però, non cerca attenuanti.
«Abbiamo disputato le ultime partite con diverse assenze. Non c’erano Awua e Visconti, mentre Minaj stava rientrando. Abbiamo comunque provato a mantenere un assetto competitivo, perché questa squadra ha tante soluzioni».
La priorità, ora, è interrompere la striscia negativa e dare una risposta davanti al pubblico di casa.
«Arriviamo da due sconfitte e dobbiamo reagire immediatamente. Giochiamo davanti ai nostri tifosi e ci aspetta una partita bellissima».
Masitto insiste soprattutto sul valore del gruppo. Per il tecnico non esistono gerarchie rigide e ogni elemento della rosa deve sentirsi coinvolto.
«Non conta chi comincia la partita e chi entra dopo. Conta che tutti abbiano un solo obiettivo: portare a casa il risultato, perché questi ragazzi lo meritano».
Poi il concetto viene ribadito con ancora maggiore decisione.
«Un allenatore non deve avere undici titolari. Io ne considero venticinque. Tutti devono sentirsi importanti».
La Cavese, dopo sei giornate, ha conquistato cinque punti e ha già affrontato quattro trasferte, incrociando avversari di livello come Bari, Cosenza, Potenza e Cerignola. Masitto continua comunque a intravedere segnali di crescita.
«Abbiamo cinque punti, ma abbiamo giocato su tutti i campi con personalità. Credo che questa squadra sia in costante crescita».
Il tecnico, però, sa bene che alcuni aspetti devono essere corretti.
«I nostri difetti sono emersi. Abbiamo affrontato squadre forti che hanno saputo evidenziarli e ora bisogna lavorare sul campo per eliminarli».
Il tema principale riguarda la fase difensiva. Gli aquilotti hanno prodotto gioco e occasioni, raccogliendo meno di quanto creato, ma hanno anche concesso troppo agli avversari.
«Abbiamo costruito tanto e raccolto poco. Ne abbiamo parlato. Allo stesso tempo abbiamo subito troppi gol e dobbiamo ripartire proprio da questo aspetto».
Masitto torna anche sulla precedente sfida con il Sorrento, distinguendo nettamente il primo tempo dalla ripresa.
«Nel primo tempo contro il Sorrento abbiamo sbagliato soprattutto le distanze tra i reparti. Nella ripresa, invece, si è vista una Cavese molto più vicina a quella che vogliamo».
Contro il Savoia servirà però una prestazione di grande intensità. Masitto conosce bene le caratteristiche dell’avversario e mette in guardia i suoi.
«Il Savoia viene a prenderti uomo contro uomo, è una squadra che sta bene e può creare difficoltà».
Poi arriva il messaggio più forte della conferenza.
«Voglio vedere una Cavese arrabbiata».
Una rabbia agonistica che dovrà tradursi in maggiore concentrazione e soprattutto nella capacità di evitare gli errori che hanno condizionato le ultime uscite.
«In diverse occasioni siamo stati noi a regalare. Dal punto di vista tattico nessuno ci ha realmente messi sotto, fatta eccezione per il primo tempo contro il Sorrento».
Il tecnico punta quindi il dito sulle disattenzioni.
«Abbiamo concesso troppi gol per errori nostri. Quando riusciremo a migliorare sotto questo aspetto saremo ancora più forti. Mi aspetto segnali già dalla prossima partita».
Dal punto di vista dell’infermeria arrivano anche indicazioni positive. Fella e Macchi sono nuovamente disponibili, mentre Visconti non ha ancora recuperato.
Masitto guarda con fiducia al rientro graduale degli indisponibili.
«Abbiamo diversi giocatori fuori. Ogni volta che ne recuperiamo qualcuno diventiamo automaticamente più competitivi».
Tra i pali ci sarà ancora Boffelli, confermato per la partita contro il Savoia. Le rotazioni, spiega l’allenatore, fanno parte della gestione di una fase di stagione caratterizzata da impegni ravvicinati.
«Quando si giocano tre partite in una settimana è normale effettuare delle rotazioni e concedere spazio anche ad altri giocatori».
La Cavese arriva dunque al derby con un obiettivo preciso: trasformare le difficoltà delle ultime settimane in una reazione immediata. Masitto continua a credere nella crescita del gruppo, ma chiede maggiore concretezza, meno errori e soprattutto una risposta sul piano del carattere.
Davanti al pubblico del “Lamberti”, gli aquilotti saranno chiamati a dimostrare che le due sconfitte consecutive non hanno incrinato la fiducia interna, ma hanno rafforzato ulteriormente lo spirito di una squadra che vuole tornare subito a muovere la classifica.
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