

di Massimiliano Catapano
Un guasto all’ambulanza ha rischiato di compromettere il viaggio più importante: quello verso l’ospedale dove un neonato con una grave cardiopatia era atteso per un delicato e urgente intervento chirurgico salvavita. A consentirgli di raggiungere il Bambino Gesù di Roma nei tempi previsti è stato lo Sten, il Servizio di trasporto in emergenza neonatale dell’Azienda ospedaliero-universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona - Scuola Medica Salernitana" di Salerno, intervenuto in collaborazione con l’équipe medica neonatologica dell’Azienda ospedaliera di Caserta. Il piccolo proveniva dall’Azienda ospedaliera di Cosenza. Durante il trasferimento verso la struttura pediatrica romana, un problema meccanico al mezzo di soccorso ha messo a rischio la possibilità di arrivare in tempo per l’operazione. Ricevuta la segnalazione, il servizio del "Ruggi" si è attivato immediatamente: il raccordo con i colleghi di Caserta ha permesso di organizzare una staffetta e dare continuità al trasporto.
Una volta giunto nell’ospedale salernitano, il neonato è stato messo in sicurezza ed è quindi ripartito senza indugio alla volta del Bambino Gesù. Il trasferimento è stato completato nei tempi necessari, consentendo ai chirurghi che lo attendevano di procedere con l’intervento. Un risultato reso possibile dalla rapidità della risposta e dalla collaborazione tra professionisti e strutture di regioni diverse. "La nostra équipe ha agito con la tempestività e la professionalità che da sempre contraddistinguono il servizio STEN", dichiara Graziella Corbo, responsabile della Terapia intensiva neonatale del "Ruggi". La dottoressa sottolinea il significato dell’intervento per l’intera organizzazione dei soccorsi: "Questo episodio è la dimostrazione che la rete del servizio di trasporto in emergenza neonatale è perfettamente integrata, risponde alle esigenze dei nostri neonati nei tempi giusti e funziona in tutte le direzioni, in entrata e in uscita, non solo all’interno della Regione Campania ma è anche integrata con i servizi di trasporto delle regioni limitrofe".
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’azienda ospedaliera salernitana, Nicola Cantone. Il manager ha evidenziato come la collaborazione tra strutture sanitarie permetta di superare i confini territoriali e mantenere al centro la vita del paziente, assicurando l’accesso a cure tempestive ed efficaci. Un principio che, nella vicenda del neonato, ha trovato una concreta applicazione nel coordinamento tra gli ospedali coinvolti. L’episodio mette in luce il ruolo della sanità pubblica nella gestione delle emergenze neonatali e l’importanza dei collegamenti tra i servizi regionali. In Campania lo Sten è articolato in quattro postazioni: quella del "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" copre i territori di Salerno e Avellino.
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