

di Massimiliano Catapano
Una scritta offensiva sulla facciata laterale del Municipio, macchie di vernice nera sulla parete e sulla porta vicina all’ingresso secondario. Le parole comparse sull’edificio sono «Parassiti infami». A ricostruire l’episodio lavora la Polizia locale di Nocera Superiore, guidata dal comandante Paolo Prudente. L’area sarebbe coperta da telecamere: le registrazioni potrebbero aiutare a chiarire quando sia avvenuto il gesto e a risalire ai responsabili. Sull’accaduto è intervenuto il sindaco Gennaro D’Acunzi con un messaggio pubblicato sulla sua pagina social ufficiale. Il primo cittadino si è rivolto anche ai sostenitori rossoneri, partendo da un legame che rivendica apertamente: "Sono un tifoso della Nocerina". Conosce la passione per la squadra, ha spiegato, e riconosce il diritto di esprimere dissenso. Quel diritto, però, non può tradursi nell’imbrattamento di un bene pubblico.
D’Acunzi ha tenuto a sgomberare il campo da un equivoco: il gesto non autorizza ad attribuire responsabilità all’intera tifoseria. La grande maggioranza dei sostenitori, ha osservato, vive l’amore per la Nocerina con entusiasmo e correttezza. Non intende alimentare una contrapposizione: "Non voglio uno scontro con la tifoseria". Il confronto, anche su posizioni diverse, deve poter continuare, purchè il rispetto sia reciproco. Restano gli accertamenti. Il sindaco ha annunciato che saranno svolte le verifiche necessarie per individuare gli autori dell’imbrattamento e che, qualora emergano responsabilità, si procederà secondo la legge. È su questo punto che il suo messaggio si chiude: "La Casa comunale è la casa di tutti". Tutelarla, ricorda D’Acunzi, è un dovere di chi amministra la città, prima ancora che una risposta alle polemiche.
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