

di Massimiliano Catapano
Tre tumori nello stesso rene, un quadro clinico delicato e la necessità di intervenire senza sacrificare l’organo. All’ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore la chirurgia robotica ha consentito di portare a termine con successo un intervento di particolare complessità, permettendo l’asportazione delle tre neoformazioni e, nello stesso tempo, la conservazione della funzionalità renale. A eseguire l’operazione è stata l’équipe dell’Unità operativa di Urologia, diretta dal professor Roberto Sanseverino, che ha scelto un approccio conservativo attraverso una nefrectomia parziale robot-assistita. Il paziente, 68 anni, aveva già alle spalle una storia oncologica significativa: in precedenza era stato sottoposto a un intervento per un carcinoma del rene destro. Nel corso dei controlli successivi erano state individuate tre distinte formazioni tumorali sul rene sinistro. Una condizione che rendeva particolarmente importante preservare quanto più possibile il patrimonio renale residuo.
La strategia adottata dai chirurghi dell’"Umberto I" ha consentito di intervenire esclusivamente sulle lesioni, evitando l’asportazione completa dell’organo. Le tre masse sono state rimosse e la funzionalità del rene è stata salvaguardata. Positivo anche il decorso operatorio e post-operatorio. Durante l’intervento non sono state registrate perdite ematiche rilevanti e non si è reso necessario il ricorso a trasfusioni. Il paziente ha quindi affrontato regolarmente la fase successiva all’operazione ed è stato dimesso dopo cinque giorni di ricovero. Un risultato che conferma il percorso di crescita dell’Urologia nocerina nell’ambito della chirurgia ad alta complessità. Nelle settimane precedenti, la stessa équipe era infatti intervenuta su un altro caso particolarmente delicato, procedendo con tecnica tradizionale all’asportazione del rene destro di un paziente affetto da una voluminosa neoplasia associata a trombosi della vena cava, con contestuale rimozione del trombo.
Nel caso del 68enne è invece entrata in campo la tecnologia robotica attraverso il sistema da Vinci, acquisito dall’Asl Salerno grazie ai finanziamenti del POR Campania FESR 2014-2020 e operativo a Nocera Inferiore dall’ottobre 2024. Una dotazione che consente ai chirurghi di affrontare procedure particolarmente delicate con un elevato grado di precisione, soprattutto nei casi in cui la conservazione dei tessuti sani assume un peso decisivo nel percorso terapeutico. Sul valore dell’investimento si è soffermato anche il direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, sottolineando come la piattaforma robotica rappresenti un passaggio importante nel potenziamento dell’offerta sanitaria destinata ai cittadini della provincia. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la capacità delle strutture dell’Asl di affrontare interventi complessi direttamente sul territorio, mettendo a disposizione dei pazienti tecnologie avanzate e professionalità specialistiche e riducendo, quando possibile, la necessità di rivolgersi a centri sanitari fuori provincia o fuori regione.
L’intervento eseguito all’"Umberto I" si inserisce proprio in questa direzione: non soltanto l’asportazione delle patologie tumorali, ma una chirurgia sempre più orientata alla precisione e alla conservazione dell’organo, con l’obiettivo di coniugare efficacia oncologica e qualità della vita del paziente.
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