

di Massimiliano Catapano
La ferita lasciata dalla sconfitta interna contro il Sorrento è ancora aperta, ma la Cavese non può permettersi di indugiare nei rimpianti. Al "Viviani" di Potenza serviranno una reazione immediata, maggiore compattezza e quella personalità venuta meno nell’ultima uscita. Cristiano Masitto, alla vigilia della sfida, indica la rotta con lucidità: niente frenesia, identità collettiva e capacità di reggere l’urto contro un avversario di valore. "Affrontiamo una squadra forte e dovremo presentarci in campo con un pensiero comune, rispondendo colpo su colpo. Serviranno serenità e ordine, senza lasciarci trascinare dalla fretta. Dobbiamo continuare a migliorare gradualmente e questa è la partita giusta per dimostrare di saper sostenere l’urto", ha spiegato l’allenatore blufoncè. Masitto prepara anche alcuni correttivi rispetto alla gara persa al "Lamberti". La profondità dell’organico consentirà al tecnico di distribuire diversamente uomini e compiti, cercando un equilibrio più solido: "Ci saranno certamente delle rotazioni e lavoreremo su un’idea differente rispetto all’altra sera. Abbiamo una rosa competitiva, costruita per offrirci più soluzioni, e il gruppo sta bene. Stiamo provando a conservare alcune certezze della passata stagione, ma questa è una squadra nuova, arricchita da calciatori con caratteristiche diverse".
L’analisi non elude le difficoltà emerse contro il Sorrento, soprattutto nella tenuta dei reparti: "Non abbiamo lavorato bene come blocco e questo ci ha penalizzati. È un passaggio che rientra nel processo di trasformazione della squadra: occorre tempo per assimilare nuovi princìpi e trasferirli con continuità sul terreno di gioco". Tra le possibili varianti tattiche c’è anche l’impiego di Nunziata in più zone del campo. "Possiamo interpretare la partita in diversi modi. Nunziata può giocare da braccetto, da terzino oppure da quinto, così come D’Amore. Veniamo da una sconfitta e, proprio per questo, dovremo avere pazienza e coraggio: anche gare del genere contribuiscono alla nostra crescita". Il passo falso casalingo ha inevitabilmente acceso il dibattito, ma Masitto accetta il giudizio dell’ambiente senza cercare alibi: "Abbiamo incassato una brutta sconfitta ed è normale ricevere delle critiche. Quando sono costruttive possono aiutarci. Il nostro compito è continuare a lavorare con serietà. Questa Cavese possiede le qualità per proporre qualcosa di differente, anche se trasformare le convinzioni quotidiane in risposte concrete sul campo non è mai semplice".
Il quadro degli indisponibili, infine, resta sostanzialmente invariato. Fella e Macchi non recuperano, mentre le condizioni di Visconti saranno valutate fino all’ultimo: "Fella e Macchi non rientreranno. Visconti, invece, ha accusato un piccolo problema in mattinata e dovremo verificarne l’entità". Una vigilia con qualche incognita, dunque, ma con un messaggio inequivocabile: a Potenza la Cavese è chiamata a cambiare passo, prima ancora che uomini.
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